Apre il bar dell’acqua piovana, business a km zero

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È acqua piovana quella servita nella Casa del Agua di Città del Messico: venduta in bottiglie di vetro, raccolta sul posto e filtrata secondo standard altissimi di purificazione che prevedono tre distillazioni, l’evaporazione, la condensazione e la ionizzazione.

© Jaime Navarro
© Jaime Navarro

Fondato nel 2012, il locale è stato progettato secondo le vecchie tradizioni: bandito il frigorifero, usati materiali naturali come il legno e i mattoni, riciclo per le bottiglie. «Abbiamo pensato a un sistema armonico per regolare il consumo di una città in cui cadono 749 mm di pioggia l’anno» ha spiegato Bosco Quinzanos, titolare dell’attività che ha predisposto il tetto per la raccolta delle precipitazioni e si approvvigiona presso l’acquedotto cittadino in caso di siccità.

bar acqua piovana 2
© Jaime Navarro

«Purezza e un pizzico di nostalgia sono gli ideali della nostra azienda a km zero» ha commentato Quinzanos, che propone bottiglie a 2 euro per il vuoto e 0,65 euro per l’acqua.

INFO: www.casadelagua.com.mx

 Redazione

 

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1 COMMENTO

  1. Potrebbe essere il primo di una lunga serie. C’è chi già produce birre con acqua piovana, in effetti vendere solo l’acqua è molto più comodo e redditizio.
    Lo vedrei bene in un futuro nemmeno troppo lontano anche in italia, tanto più che esistono gli strumenti per farlo, e questi strumenti li abbiamo noi! Ci serve solo una struttura ed il barista che voglia differenziarsi dalla massa anticipando il futuro.

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