Autorità antitrust del Regno Unito, dell'Unione Europea e degli Stati Uniti hanno avviato indagini sulla partnership tra OpenAI e Microsoft

Autorità antitrust del Regno Unito, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti hanno avviato indagini sulla partnership tra OpenAI e Microsoft

Di
Redazione Millionaire
11 Dicembre 2023

Le autorità di controllo della concorrenza del Regno Unito, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti hanno messo sotto la lente la partnership tra OpenAI, la società dietro il successo di ChatGPT, e il gigante tecnologico Microsoft. La mossa è guidata dalla Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito, che ha espresso preoccupazioni sulle implicazioni di questa collaborazione per il mercato britannico, ponendo domande sull’ “acquisizione di controllo” e i suoi effetti sulla concorrenza. La CMA mira a comprendere se le recenti evoluzioni, che vedono Microsoft investire massicciamente in OpenAI, possano configurarsi come una fusione significativa. Tuttavia, l’Antitrust dell’Unione Europea non ha ancora formalizzato una procedura, ma sta “seguendo molto da vicino la situazione”. Negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission esamina l’investimento per determinare se vi siano violazioni delle normative sulla concorrenza.

La situazione è complicata dalla recente turbolenza in OpenAI, con il licenziamento del CEO Sam Altman, seguito da divergenze di visione tra lui e il consiglio di amministrazione. Microsoft, con un investimento di circa 13 miliardi di dollari in OpenAI e una quota del 49%, ha tentato di integrare ulteriormente Altman e i dipendenti di OpenAI nel suo team di intelligenza artificiale.

L’Authority britannica si interroga sul fatto che la partnership possa aver concesso a Microsoft un controllo significativo su OpenAI, benché il vicepresidente di Microsoft, Brad Smith, abbia negato tale eventualità, delineando una collaborazione più leggera. Questo sviluppo solleva questioni importanti sulla concentrazione del potere e della ricchezza nel settore dell’intelligenza artificiale, come sottolineato dal crittografo Phil Zimmermann. Le autorità regolamentari, dunque, si trovano di fronte al compito di bilanciare innovazione e concorrenza in un settore in rapida evoluzione.

L’indagine delle autorità antitrust internazionali sulla partnership OpenAI-Microsoft rappresenta un momento cruciale per il futuro dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sul mercato globale. Mentre le indagini procedono, il mondo osserva con attenzione per capire come sarà plasmato il panorama dell’AI nei prossimi anni.
Intanto tutti i competitor del settore, Google in prima linea, cercano di rispondere a OpenAi con modelli sempre più sofisticati e la corsa all’Intelligenza Artificiale sembra irrefrenabile più per competizione che per spirito d’innovazione.

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