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Azimut investe in FastWay per una ricarica sempre più veloce

FastWay punta a diventare il primo operatore indipendente per le infrastrutture di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici grazie ad Azimut.

 

50 milioni di euro. È questo l’investimento del Fondo Infrastrutture per la Crescita – E SG (IPC) istituito e gestito da Azimut Libera Impresa Sgr nella startup FastWay, che sviluppa infrastrutture di ricarica pubblica veloce per veicoli elettrici su tutto il territorio.

FastWay, startup fondata dagli ingegneri Paolo Esposto e Carlo Mere, con anni di esperienza nei campi dell’energia e della mobilità elettrica, sono affiancati da Serafino Marchio, nel ruolo di CFO, e puntano alla ricarica fast e ultrafast.

In questo modo fornirà agli automobilisti elettrici l’esperienza di ricarica più veloce e più semplice possibile, anche mediante l’utilizzo di sistemi di ricarica Plug & Charge, sempre erogando energia da fonti rinnovabili.

La domanda di servizi di ricarica per veicoli elettrici, soprattutto nel segmento della ricarica ad alta potenza di cui il Paese è maggiormente carente, è destinata ad aumentare esponenzialmente assieme al numero di veicoli circolanti, che passerà dagli attuali 300.000 a oltre 5 milioni nel 2030.

Andrea Cornetti, amministratore delegato Real Estate e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa Sgr, ha commentato: “Abbiamo deciso di sostenere e investire nel progetto di Fastway perché andrà a operare in un settore in crescita esponenziale come quello della mobilità elettrica e delle emissioni zero che è un trend importante e irreversibile. Un investimento in linea con la mission del nostro Fondo IPC che persegue parallelamente il duplice obiettivo di costruire un futuro più sostenibile e di generare rendimenti finanziari in linea con le aspettative dei suoi investitori”.

15.000 sono i punti di ricarica previsti su tutto il territorio nazionale nell’arco di 10 anni, per diventare così il principale operatore indipendente nel segmento della ricarica rapida.

Ogni stazione di ricarica viene progettata su misura per il sito e le sue specifiche necessità, ottimizzando l’utilizzo degli spazi a disposizione. L’esperienza d’uso sarà facile e immediata, grazie allo sviluppo di un’applicazione per dispositivi mobili o tramite l’uso di una tessera Rfid, che consentono l’accesso all’infrastruttura anche a utenti anonimi.

FastWay contribuirà in questo modo agli obiettivi di decarbonizzazione consentendo un risparmio di oltre 5 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 nell’arco del prossimo decennio.

In questo modo l’operazione soddisfa i requisiti di sostenibilità che guidano l’attività di tutto il Fondo IPC, dedicato agli investimenti in infrastrutture capaci di generare una crescita positiva sull’economia, l’ambiente e la società con un approccio ESG, al contempo una redditività di lungo periodo per gli investitori. L’investimento infatti potrà contribuire al raggiungimento di 10 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Il Fondo IPC ha raccolto finora sottoscrizioni per più di 450 milioni di euro da parte di 16 investitori istituzionali, quali Fondi Pensione, Casse Previdenziali, Assicurazioni e Fondazioni.

Dal primo closing, avvenuto a gennaio 2021, il Fondo ha deliberato operazioni per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro, di cui 19 già finalizzate per un valore di 550 milioni di euro circa, in infrastrutture che riguardano settori diversi tra cui education e formazione accademica (Torino e Roma), centri diagnostici, laboratori di analisi e strutture riabilitative (Cesena, Cagliari e Catania), data center (Milano e Roma), hub di innovazione (Calabria), digitalizzazione del Paese (Centro-Nord Italia) ed economia circolare, con due impianti di biometano e progetti di vertical farm (Nord e Sud Italia).

 

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