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Balenciaga al centro dell’attenzione per le ragioni sbagliate

Non diminuisce il fuoco acceso intorno alla casa di moda spagnola Balenciaga e le sue recenti campagne pubblicitarie, con fan e celebrità che continuano a denunciare il marchio di lusso.

 

La casa di moda ha chiesto scusa per la campagna pubblicitaria che vedeva bambini che coccolavano orsacchiotti di peluche vestiti in stile bondage. Scattate dal famoso fotografo Gabriele Galimberti, le immagini erano legate alla campagna Balenciaga Gift Shop e la linea di abbigliamento Balenciaga Kids.

Secondo il comunicato stampa originale rilasciato qualche settimana fa, la campagna era una rivisitazione di “Toy Stories, un’esplorazione di ciò che le persone raccolgono e ricevono in regalo”.

La società affermava che la linea comprendeva “dozzine di nuovi prodotti che vanno da articoli per la casa all’abbigliamento per animali domestici e profumi, da oggetti di uso quotidiano a oggetti da collezione in edizione limitata e mobili su misura.”

Ma i social sono rimasti inorriditi e hanno scatenato una vera e propria bufera con l’hashtag #cancelBalenciaga di tendenza su Twitter e TikTok.

 

Strategia pubblicitaria?

Con questa campagna, Balenciaga è andato oltre, attirando così l’attenzione anche di chi non è interessato alla moda in sè. Un modo certamente per far discutere del marchio. Ma a che prezzo?

Se è vero che la società si è scusata sul profile Instagram avvisando che aveva rimosso la campagna, il fotografo ha dichiarato alla CNN che non poteva decidere la direzione e le riprese. «Non posso commentare le scelte di Balenciaga, ma devo sottolineare che non avevo il diritto in alcun modo ne di scegliere i prodotti, ne i modelli, ne la combinazione. Come fotografo mi è stato chiesto di scattare secondo il mio stile inconfondibile. La direzione della campagna e delle riprese non sono nelle mani del fotografo».

Dopo le scuse, Balenciaga ha pubblicato un’ulteriore dichiarazione per aver mostrato “documenti inquietanti” in un’altra campagna, riferendosi a documenti di un caso della Corte Suprema Stati Uniti contro Williams, una sentenza che ha confermato il Protect Act, relative alle leggi sulla pornografia infantile. La dichiarazione della maison spiega che tutti gli oggetti sono stati forniti da parti terze e che sono tutti di natura fittizia. Ma non erano stati approvati: «La loro inclusione – precisa la maison – è il risultato della negligenza sconsiderata per cui Balenciaga ha sporto denuncia. Siamo responsabili della mancanza di supervisione e controllo dei documenti parte della scenografia e avremmo potuto fare le cose diversamente. Ci scusiamo per la visualizzazione di documenti inquietanti nella nostra campagna. Prendiamo la questione molto seriamente e stiamo intraprendendo un’azione legale contro le parti responsabili della creazione del set e dell’inclusione di articoli non approvati per il nostro servizio fotografico della campagna primavera 23» ha affermato la società proseguendo «Condanniamo fermamente gli abusi sui bambini in qualsiasi forma. Sosteniamo la sicurezza e il benessere dei bambini».

Mentre il marchio getta solide basi per collaborare con organizzazioni benefiche per la tutela dei bambini, alcune celebrità ambassador del marchio hanno preso le distanze come Kim Kardashian. Kanye West invece ha annunciato il suo sostegno e si è trovato sospeso da Twitter dopo una serie di tweet selvaggi. «Sto dalla parte di Balenciaga e denuncio tutte le cacce alle streghe» ha detto nel bel mezzo di una discussione.

 

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