savelli pasta evangelists

Barilla acquisisce la maggioranza di Pasta Evangelists, la startup della pasta fresca a domicilio nel Regno Unito

Barilla si espande nel Regno Unito, entra nel mercato della pasta fresca e punta sull’e-commerce, acquistando la maggioranza di Pasta Evangelists, startup londinese fondata nel 2016 dall’ex investment banker Alessandro Savelli.

L’azienda continuerà a operare come entità autonoma, sotto la guida del Ceo e founder Savelli e dei cofounder Chris Rennoldson e Finn Lagun, che manterranno quote «significative» della società, come precisa Barilla in un comunicato. L’operazione sarà condotta attraverso il venture capital Blu1877. La cifra non è stata svelata, ma diversi media britannici sostengono si aggiri attorno ai 40 milioni di sterline.

«Da imprenditore e da italiano, per me questo è un sogno che si avvera» ha commentato Savelli. «Siamo molto orgogliosi di collaborare con Barilla, iconica azienda a conduzione familiare». L’operazione permetterà alla startup di crescere, aumentare la produzione, puntare all’espansione internazionale «pur rimanendo fedeli ai nostri valori chiave: freschezza, hand made e italianità» ha aggiunto Savelli.

40 anni, padre italiano e madre inglese, dopo un’esperienza lavorativa nella finanza, nel 2016 ha deciso di cambiare vita e mettersi in proprio. «Non è stato difficile scegliere il segmento nel quale operare. A Londra e in tutto il Regno Unito non si riusciva a trovare la pasta fresca artigianale. Non certo uguale a quella che faceva mia nonna» aveva raccontato in un’intervista a Millionaire. Ha creato così un e-commerce che consegna a domicilio confezioni di pasta fresca e le salse per condirle. Ogni settimana la startup propone piatti diversi. E la particolarità è anche nel packaging, a prova delle tipiche buche delle lettere delle case inglesi.

Oggi Pasta Evangelists distribuisce in tutto il Regno Unito. Vende online, ma ha anche un corner fisico nella Food Hall dei rinomati grandi magazzini Harrods. Nel 2020, complice il lockdown, i ricavi sono cresciuti di oltre il 300%, con più di un milione di porzioni di pasta vendute. Un grande salto in avanti rispetto alle 200 porzioni del 2016. In questi anni la startup ha raccolto 5,2 milioni di sterline di investimenti.

Per Barilla il Regno Unito è un mercato chiave all’estero. E l’intenzione è di crescere ancora. Aprirà a Londra un Digital Hub, dedicato a ricerca e sviluppo, che lavorerà coordinandosi con la sede di Parma.

«La crisi del Covid-19 ha cambiato comportamenti d’acquisto, modelli lavorativi e distribuzione dei prodotti. È in crescita la domanda di cibo fresco, così come il boom dell’e-commerce. Siamo entusiasti di allargare la nostra famiglia con un brand che intercetta questi trend» ha commentato Gianluca Di Tondo, Chief marketing officer di Barilla.

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