BeReal, fuga dalle pressioni dei social

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“BeReal non ti renderà famoso, se vuoi diventare un influencer puoi rimanere su TikTok e Instagram” è scritto nell’App di BeReal.

 

Cosa sta succedendo? Dopo anni di celebrazione della ricchezza, spesso finta, della creazione di un mondo di fantasia dove “quelli giusti” sono solo a Dubai, c’è voglia di realtà. I selfie scattati accanto a macchine lussuose come fossero le proprie, in realtà parcheggiate in strada da chissà chi, cominciano a starci stretti. C’è una esplosione di interesse per il ritorno al reale. BeReal! Ritorno, se vogliamo dirla tutta, a cose noiose, cose che facciamo tutti, ma proprio per questo vere e reali.

 

 

BeReal è un nuovo social network nato nel 2020, in Francia, dall’idea di due ragazzi: Alexis Barreyat and Kevin Perreau. La partenza è stata molto sotto tono ma, nell’estate di quest’anno, BeReal è esploso negli Stati Uniti, raggiungendo oltre 30 milioni di download. Come funziona? Per prima cosa si scarica l’App nello smartphone, attraverso le piattaforme di Apple Store e Google Play. La procedura di ingresso è molto semplice: pochi dati, compresa la data di nascita, e si è subito online. A questo punto si è attivi. Il sistema ci avverte con una notifica, una volta al giorno, e ci chiede di scattare una foto. Meglio: le foto sono due, una davanti e una dietro. La prima viene scattata con l’obiettivo anteriore del cellulare, quello che ci ritrae, l’altra con la fotocamera posteriore per inquadrare dove siamo e cosa stiamo facendo. A disposizione 2 minuti per scattare queste foto e pubblicarle sul profilo. Qualche differenza tra BeReal e i social tradizionali sta nell’input al post. Quando postare, a che ora? Con BeReal si riceve una notifica, è il sistema a darci l’input. Ma siamo pronti ad accettare che sia un social a dirci quando postare? Obiettivo: far vedere dei momenti di realtà, senza esagerazioni, filtri, storie false. BeReal, appunto.

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