Box in plexiglass: «Quest’estate in spiaggia ci andremo così. Follia? Arrivano migliaia di richieste. Li metteremo anche nei ristoranti»

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box plexiglass

Nelle case degli italiani, e in Rete, monta la preoccupazione per l’estate 2020. Si potrà andare al mare? Se lo chiedono in tanti. E, in attesa delle indicazioni sulla Fase 2, c’è chi già propone soluzioni per garantire il distanziamento, anche in spiaggia. Un’azienda di Serramazzoni, in provincia di Modena, sta letteralmente facendo impazzire il web, tra critiche e ironia, con i suoi box in plexiglass. «Se vorremo andare in spiaggia, ci andremo così: separati in box». Claudio Ferrari non ha dubbi. Lavora sul plexiglass da 30 anni. Ha progettato una struttura trasparente, modulabile di metro in metro, che ci permetterà di vivere la spiaggia isolati. In piu all’interno del box sarà posizionato un vaporizzatore.

Claudio Ferrari e Graziella Barchi, titolari di Nuova Neon Group 2

«Stiamo ricevendo richieste da tutto il mondo. Ho in mano planimetrie di spiagge con 360 ombrelloni». Nuova Neon Group 2, l’azienda da lui fondata nel 1984, con 70 dipendenti, da due mesi sta producendo divisori in plexiglass per dividere le scrivanie. «Allo scoppio del Coronavirus abbiamo subito capito che i nostri pannelli potevano essere creati su misura per il distanziamento sociale. Siamo partiti dagli uffici, poi abbiamo iniziato a produrre pannelli anche per bar, ristoranti, parrucchieri, farmacie. Per i ristoranti avremo anche box eleganti e divisori a forma di H per tavoli con due persone che avranno un pannello a destra, uno a sinistra e uno in mezzo».

Come è nata l’idea della spiaggia?

«Amo il mare e la vita all’aria aperta. Ho pensato a un modo per non rinunciare alla spiaggia e lavorando con il plexiglass è stato naturale pensare al box. Fino a che non avremo un vaccino, il distanziamento sociale è l’unica strategia valida».

Ma non tutti apprezzano. Secondo la Cooperativa Bagnini Rimini Sud, il box in plexiglass, con le alte temperature estive, sarebbe una soluzione impraticabile. «Sono delle follie che ci indignano: sparate estemporanee di qualcuno che vuole farsi pubblicità quando ora i problemi sono ben altri» dice Mauro Vanni, presidente della cooperativa.

Cosa risponde a chi dice che questa è una follia?

«La nostra soluzione può piacere o non piacere. Tutto il mondo oggi mi ha fatto i complimenti. Sono subissato dalle richieste. Mi hanno chiamato le televisioni e i giornali. Se vogliamo tenere le spiagge aperte questo è l’unico modo: il distanziamento sociale. Poi se fra un mese avremo il vaccino e i box di plexiglass saranno inutili, io sarò contento».

 

 

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2 Commenti

  1. L’idea proposta e’ semplicemente allucinante ed incompleta.prevederei , all’interno un omino che con frusta e bastone faccia rispettare le distanze fra chi usufruisce del servizio

  2. Ma vi immaginate alle 14.00 del 7 luglio dentro quei box senza un filo d‘aria….
    Ottimo il business ma ci vuole un bel fegato a presentarlo.

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