Brexit, oggi l’avvio delle procedure per l’uscita dall’Ue

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La premier Theresa May si appella all’articolo 50 del Trattato di Lisbona che prevede l’uscita di uno stato membro dall’Ue.

Il 29 marzo è il B-Day, il giorno della Brexit. Inizia oggi, infatti, l’iter ufficiale per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. A nove mesi dal referendum popolare, la premier Theresa May si appella all’articolo 50 del Trattato di Lisbona che prevede l’uscita di uno stato membro dall’Ue. Formalmente ci saranno due anni di tempo per i negoziati. Ma il periodo potrà essere esteso se entrambe le parti saranno d’accordo.

Dopo la richiesta della premier britannica, il presidente del Consiglio europeo presenterà le linee guida per il negoziato, che dovranno essere approvate dai leader dei 27 Paesi. A maggio la Commissione pubblicherà la raccomandazione che darà il via alla trattativa.

Che cosa succederà dopo? Tra gli scenari possibili, c’è quello di un accordo “bilanciato” per entrambe le parti: il Regno Unito potrebbe continuare a consentire l’ingresso dei lavoratori europei in cambio dell’accesso delle imprese britanniche al mercato comune.

Uno dei punti fermi di Londra è il controllo dell’immigrazione dall’Ue (oltre alla tutela dei diritti dei cittadini europei che già vivono e lavorano in Gran Bretagna). Bruxelles invece ritiene inscindibili le libertà di circolazione di persone, capitali, merci e servizi. Il capo negoziatore Michel Barnier ha precisato che i diritti dei cittadini europei saranno la priorità assoluta.

Il primo nodo da sciogliere è sulla modalità del negoziato. Theresa May vorrebbe trattare in parallelo il “divorzio” e la nuova relazione con l’Ue, mentre Bruxelles preferirebbe definire prima i termini della separazione per poi passare al secondo aspetto.

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