Bumble sbarca a Wall Street. E l’imprenditrice del dating diventa la più giovane miliardaria self-made

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Photo by Noam Galai/Getty Images for TechCrunch - da Flickr - TechCrunch Disrupt NY 2016

Esordio col botto a Wall Street per Bumble, l’app di dating creata nel 2014 dalla 31enne Whitney Wolfe Herd, ex dipendente di Tinder, che da ieri è considerata la più giovane miliardaria self-made, con un patrimonio stimato di circa 1,5 miliardi (Bloomberg), e la più giovane Ceo ad aver quotato un’azienda negli Stati Uniti.

Dopo l’apertura delle contrattazioni, le azioni sono cresciute del 77%, passando dai 43 dollari dell’Ipo a 76, per poi arrivare a 70,31 (+63,5%) a fine giornata, con una capitalizzazione di mercato di 13 miliardi.

La particolarità dell’app è che online sono solo le donne a poter fare la prima mossa. “Nel 2014, nonostante tutti i progressi compiuti dalle donne nei luoghi di lavoro e nelle stanze del potere, le dinamiche di genere degli appuntamenti sembravano ancora così obsolete. Ho pensato: e se potessi capovolgerle? E se fossero le donne a inviare il primo messaggio?” ha raccontato Whitney.

Oggi l’app ha oltre 40 milioni di utenti in tutto il mondo, ha anche due versioni dedicate a chi cerca nuove amicizie (Bumble BFF) o vuole ampliare la propria rete di lavoro (Bizz). Ma la Bumble Inc è anche la società a capo di Badoo, tra le prime piattaforme di incontri lanciata nel 2006. In totale ha “una community di oltre 100 milioni di persone” e impiega oltre 600 persone nelle sedi di Austin, Barcellona, ​​Londra e Mosca.

Da Tinder a Bumble

Laurea in studi internazionali, a 22 anni, Wolfe Herd entra nel team di Tinder con Sean Rad e Chris Gulczynski. Contribuisce a crearla. Si occupa di marketing, ricopre il ruolo di vice president, ma dopo due anni, nel 2014, lascia l’azienda. Denuncia gli ex soci Rad e Justin Mateen per discriminazioni e molestie sessuali. Il caso si concluderà con un risarcimento di 1 milione di dollari, secondo quanto riportano i media americani.

A 24 anni Whitney riparte da zero, con il sostegno dell’imprenditore russo Andreey Andreev, fondatore di Badoo. Nel 2019 la società madre di entrambe le app, MagicLab (oggi Bumble), viene acquisita per 3 miliardi di dollari dal private equity Blackstone, che mette Wolfe Herd a capo dell’azienda di dating.

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