Casavo: pronto un nuovo round da 100 milioni

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Casavo

Una rivoluzione per il mercato immobiliare

Era il 2017 quando Giorgio Tinacci, classe 1991, fondava Casavo. La startup PropTech aveva un obbiettivo ben chiaro: rivoluzionare il mercato immobiliare. Di strada ne ha fatta e si può tranquillamente affermare di aver scosso il settore, diventando leader con il suo modello Instant Buying immobiliare.

L’iniziativa ha attirato da sempre numerosi investitori, che hanno contribuito alla crescita aziendale. Già nel 2021 Casavo chiuse un round Serie C di 50 milioni di equity e 150 milioni in linea di credito da parte di Goldman Sachs, l’investimento fu guidato da Exor Seeds, il primo in una startup italiana da parte della holding della famiglia Agnelli.

 

Un nuovo round di finanziamenti

Oggi le strade di Exor e Casavo si incrociano nuovamente: è pronto un finanziamento Serie D di 100 milioni, in aggiunta a una linea di credito di 300 milioni, il più grande finanziamento di sempre nel settore PropTech in Europa. In merito Giorgio Tinacci, CEO e founder di Casavo, ha commentato: «Quest’operazione darà continuità a un percorso di crescita esponenziale negli ultimi anni, un’opportunità di consolidare la nostra posizione in Europa dove già operiamo in Italia, Spagna, Portogallo, ma anche per l’ampliamento di nuovi mercati, Francia su tutti».

 

© Casavo

 

Non manca anche la soddisfazione di Noam Ohana, managing director di Exor Seeds: «Casavo si sta affermando come leader del settore PropTech europeo e siamo contenti di rinnovare la collaborazione con Giorgio (Tinacci, ndr). Sebbene le condizioni del mercato non fossero ottimali, il team ha dato grandi soddisfazioni e guardiamo al futuro con ottimismo». L’operazione ha coinvolto nuovi investitori, tra i quali IntesaSanpaolo, che vanno a unirsi a Goldman Sachs e D.E. Shaw & Co.

 

Un modello innovativo

Il finanziamento ha come obbiettivo una riduzione del costo del capitale. Il modus operandi è tanto semplice quanto innovativo: la piattaforma presenta offerte dirette per l’acquisto di immobili e, dopo la ristrutturazione, trova gli acquirenti finali, garantendone la vendita in 30 giorni. L’innovazione non sta solo nella modifica dell’intermediazione, ma anche nella fase di ricerca dell’immobile, affidato a una piattaforma che sfrutta i big data e le tecnologie digitali, offrendo delle valutazioni rapide e procedure di acquisto semplici.

Il rapporto con il cliente ha inizio già sulla piattaforma online, che permette al possibile acquirente di visionare l’immobile attraverso dei virtual tour. Sebbene si differenzi dagli operatori classici del mercato immobiliare, la startup adotta un modello di business inclusivo, collaborando attivamente con più di 4.000 agenzie, grazie a un programma partner basato su incentivi.

La società a oggi opera a Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Madrid e Barcellona. Casavo fa da lepre in un mercato già consolidato negli Stati Uniti con piattaforme come Opendoor, mentre in Italia i principali competitor sono due: Vibest e Klak parte del gruppo Case Italia. Per Casavo un round che non solo fa crescere, ma la conferma leader di un modello di business destinato a espandersi.

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