C’è un prof. italiano tra i 10 finalisti agli Innovation Awards

0
826
prof daniele Manni
Daniele Manni
Non è la prima volta che Daniele Manni, docente di informatica e imprenditorialità all’Istituto Galilei-Costa-Scarambone di Lecce, conquista una top ten internazionale. Il prof pugliese, che dedica ore di lezione a materie non convenzionali come creatività e innovazione, adesso è tra i 10 finalisti degli Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards, riconoscimenti assegnati ogni anno ai migliori insegnanti di innovazione e imprenditorialità.
«Imparare a fare impresa serve a tutti»

La sua tecnica didattica dedicata agli studenti dai 14 ai 18 anni viene definita “Learning (entrepreneurship) by doing (startups)”, ovvero “imparare (l’imprenditorialità) facendo (startup)”. «Non viene spiegata alla lavagna cos’è una startup, cos’è un business plan e così via, ma si parte dall’individuazione di una micro idea di impresa e si affrontano tutte le problematiche che man mano si presentano nella sua implementazione e crescita. Si impara, per esempio, cos’è un business plan quando se ne ha realmente bisogno, quando viene richiesto da un potenziale finanziatore o quando si partecipa ad una call. In questo modo si dà concretezza e motivazione ad ogni singolo argomento affrontato» ci spiega Daniele Manni. «Imparare a fare impresa serve a tutti: dà concretezza, stimola la creatività, vaccina contro il fallimento» aveva raccontato a Millionaire.

Da Lecce al Presidente della Repubblica

Molte idee nate all’interno dell’istituto leccese hanno poi preso il largo, come l’impresa sociale Mabasta, attiva contro il bullismo e premiata dal presidente della Repubblica. Ci sono poi la startup SmartSiti, che realizza siti web, ECOisti, impegnata sul fronte della sostenibilità, ComeApro.it, concepita durante il lockdown per la fase 2 di negozi, ristoranti, scuole. E molte altre. Essere tra i primi 10 «è già una grande vittoria e un importantissimo riconoscimento» ha commentato il prof. «A rendere questo traguardo ancora più rilevante è il fatto che la stragrande maggioranza dei competitor è rappresentata da docenti universitari internazionali. Sono pochissime infatti le scuole superiori al mondo specializzate in imprenditorialità under 18. Nella finale ce la giocheremo tutta ma ci sembra di aver già vinto». Il vincitore sarà annunciato alla ECIE-European Conference on Innovation and Entrepreneurship, che quest’anno si terrà in Italia, a Roma, in modalità virtuale, 17-18 settembre.

Dal 2015 ad oggi, Manni è stato tra i finalisti del “Nobel” per l’insegnamento, ovvero il Global Teacher Prize, dell’Italian Teacher Prize, degli ECIE Awards e dei Changeleader. «La vera sfida è conquistare i ragazzi. Più che sui contenuti, la partita si gioca sulle modalità di insegnamento, che non possono più essere quelle di 30 anni fa».

Qual è la lezione numero 1 che lei insegna ai suoi studenti e che può servire a tutti noi?

«Vorrei inculcare ai miei studenti la convinzione che davvero TUTTI possono essere fautori di un cambiamento, piccolo o grande che sia. Basta crederci e impegnarsi. Dico spesso che Jobs, Gates, Bezos, Zuckerberg (ma anche Ferragni e Ciccio Gamer e tutti i miti dei ragazzi) a 14 anni erano esattamente come loro. Niente di più, niente di meno. Questo vuol dire che ogni singola ragazza e ragazzo ha in sé le potenzialità di ideare, creare o dare vita a qualcosa di nuovo, di diverso» risponde il prof.

Ritratto delle nuove generazioni?

«Le nuove generazioni sono come tutte le altre generazioni, con qualche piccola differenza. Sono simili alle passate generazioni in quanto si differenziano da 0 a 100. Ci sono i nerd, ci sono gli impegnati e ci sono i “superficiali” che vivono alla giornata. Mentre si differenziano molto dalle passate generazioni per via della tecnologia. Hanno e vivono un mondo multimediale a 360 gradi. Per questo la scuola deve adattarsi a questi linguaggi se vuole ottenere un’ottima comunicazione. I contenuti della scuola italiana sono eccellenti, ora bisogna cambiare i canali di comunicazione di quei contenuti se desideriamo che giungano a destinazione».

Lei ha fiducia nel futuro?

«Sempre e senza esitazione! Come potrei incoraggiare i miei studenti a buttarsi in ogni dove se poi non si ha una visione ottimistica della vita e di ciò che ognuno di noi può fare per cambiarla». prof

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.