Ceo Microsoft: «Vita felice? Spegni lo smartphone»

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«Il segreto di una vita felice? Smettere di essere ossessionati dal vostro smartphone» è la dichiarazione che Satya Nadella, Ceo di Microsoft ha rilasciato a Business Insider.

«La vita è la ricerca di un equilibrio»

Nadella sta risollevando le sorti di Microsoft dalla brutta crisi degli ultimi anni, con successi nel cloud (Microsoft Azure), nel lancio del nuovo sistema operativo (Windows 10) e la scommessa della realtà aumentata con HoloLens.

Malgrado tutto questi impegni come Ceo trova il modo per bilanciare lavoro e vita privata. Ecco la sua ricetta: «Spendiamo tonnellate di tempo a parlare e a pensare al lavoro. Ma quando si tratta di trascorrere tempo con la famiglia, bisogna focalizzarsi sulla vita reale, su ciò che conta. Questo non significa solo non controllare l’ultima email, ma mettere finalmente giù il telefono e concentrare la propria attenzione sulla famiglia e sugli amici» spiega.

«Quando sono con la famiglia, sono presente»

«Quando sono con la mia famiglia – continua Nadella – sono con loro totalmente. Quando faccio qualcosa con mia figlia, cerco di essere presente. Cosa significa esserci? Gettare via i residui del lavoro, dimenticare l’ultima email che hai mandato, l’ultima cosa che hai fatto a lavoro. Oggi vedo persone che cenano con il cellulare attaccato. È un dramma sociale di cui sottovalutiamo gli effetti».

L’indiano che si è preso Microsoft

Nato nel 1967 a Hyderabad in India, Nadella è figlio di un impiegato del governo indiano e di un’insegnante di lingue. Il suo sogno da piccolo è diventare giocatore di cricket, ma presto capisce che è tempo di dedicare tempo alla sua altra passione l’informatica. E mai scelta è stata più saggia. Si laurea in ingegneria elettrica al Manipal Institute of Technology con una sola certezza nella vita: «Ho sempre saputo che volevo costruire cose». Si trasferisce in America nel 1990 dove si laurea all’Università di Wisconsin-Milwaukee.

Inizia a lavorare per Sun Microsystem, importante azienda tecnologica americana e poi cambia di casacca per arrivare in Microsoft. Lì inizia la scalata per il successo che fino a salire sul primo gradino del podio. Arrivato in azienda stupisce tutti per la sua determinazione, viaggia ogni settimana da Redmond, Washington a Chicago per finire il suo MBA in business. Si fa notare per la sua vision: sa che il futuro è il cloud e riprende un vecchio progetto di Steve Ballmer, il Ceo che lo ha preceduto. Il programma si chiama Microsoft Azure, piattaforma di cloud che con il suo lavoro arriva a 20,3 miliardi di fatturato.

Questo successo e le difficoltà di Ballmer (ostaggio delle cattive performance di Windows 8, gli alti e bassi di Windows Phone e di Bing) gli spianano la strada verso la posizione di Ceo. Il passaggio di consegna avviene nel 2014 e 84 milioni l’anno di compenso.

«Ho 46 anni, sono spostato da 22 e ho tre figli. E come ogni altro, tutto quello che faccio e ho fatto è legato alla mia famiglia. Chi mi conosce sa che sono un curioso e ho sempre voglia di imparare. Compro più libri di quelli che riuscirò a finire e mi iscrivo a più corsi online di quelli che  completo. Questo perché credo che se smetti di imparare cose nuove, smetti di creare cose utili e grandi» è l’email che ha inviato ai suoi dipendenti il primo giorno di lavoro come Ceo».

Redazione

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