La rete di cuoche casalinghe raccoglie un milione di euro e cerca nuove “Cesarine”

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Cesarine
Foto Le Cesarine da Facebok

Da associazione di cuoche casalinghe a startup innovativa nel settore dell’home cooking. Le Cesarine-Home Food è nata nel 2004, a Bologna, con l’obiettivo di salvaguardare i sapori della tradizione. Oggi è un network di oltre 500 massaie distribuite in 90 città, donne (ma anche uomini) che organizzano cene nelle proprie case, corsi di cucina, eventi a domicilio. La startup ha appena chiuso un aumento di capitale da un milione di euro. Ed è alla ricerca di nuove “cesarine”.

Il round da un milione di euro

Tra gli investitori ci sono Daniele Ferrero, ad di Venchi, Niccolò Branca del gruppo Branca, altri imprenditori e manager, come Marco Airoldi (ex Ceo di Benetton). I fondi raccolti serviranno soprattutto all’espansione internazionale. La startup punta ai mercati anglosassoni e all’ampliamento del network di cuoche e ospiti in Italia, per garantire una copertura sempre più capillare. “Siamo la più tradizionale delle startup, fatta in Italia e per l’Italia” dice il founder Davide Maggi, che nel 2016 ha acquisito il marchio Le Cesarine e ha sviluppato la piattaforma insieme a Massimiliano Benedetti.

Da allora ha avviato collaborazioni con EXPO, Coop e Fico Eataly. E si rivolge a un segmento di mercato (food experience) che vale circa due miliardi di euro.

Dal 2004 al 2016 la rete di casalinghe (nata con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole) ha ospitato oltre 5.000 turisti nelle proprie case, soprattutto stranieri. Adesso cerca cuoche esperte di cucina tradizionale, disposte ad accogliere ospiti da tutto il mondo. Candidature entro il 30 giugno.

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