Claudio Ranieri: Leicester ora vuole dedicargli una strada

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Diventa allenatore del Leicester una squadra che avrebbe dovuto lottare per non retrocedere. Con giocatori, come l’attaccante che lavorava come metalmeccanico nelle fabbriche di Sheffield.

Oggi Claudio Ranieri, allenatore italiano, 64 anni, sta per compiere un vero miracolo sportivo. A poche giornata dalla fine del campionato di calcio inglese ha cinque punti di vantaggio sulla seconda e potrebbe vincere il titolo.

Intanto tutto il mondo parla di lui e la città vuole dedicargli una strada.

Claudio Ranieri: «È  tutto incredibile»

La carriera di Ranieri era già piena di successi, ha allenato alcune delle squadre più importanti italiane (Cagliari, Roma, Juventus, Napoli) e nel mondo (Chelsea, Valencia). Eppure è a Leicester, che non è di certo una delle squadre nel gotha del calcio, che ha trovato la sua patria d’elezione:

«Quando sono arrivato in estate, ho incontrato il presidente che mi ha detto “ Claudio, questo è un anno molto importante per noi. Dobbiamo restare in Premier, salvarci. E io gli ho risposto: “Lavoreremo duramente per ottenere la salvezza”. Ora guardo la squadra in cima alla classifica. Ed è incredibile» scrive Claudio su The Players Tribune.

claudio ranieri 2

«Nessuno avrebbe scommesso sui miei giocatori»

Claudio racconta di quando è arrivato nel club e ha conosciuto i giocatori: «Erano considerati di scarsa qualità, poco bravi per i top club e oggi sono conosciuti in tutto il mondo: N’Golo Kanté. Jamie Vardy. Wes Morgan. Danny Drinkwater. Riyad Mahrez. Appena ho visto con quanta foga e voglia si allenavano, ho capito che nessuno prima aveva capito la loro qualità».

La chiave del successo? Il duro lavoro, solo quello ha permesso al Leicester di vincere contro società di calcio miliardarie e calciatori milionari: «Ricordo quando ho incontrato uno dei miei N’Golo che correva su e giù per il campo come se avesse batterie infinite. Gli ho detto “Vai più piano, fai correre la palla”.  Mi ha risposto, “Ok Mister”. Ma dopo pochi minuti stava già correndo di nuovo».

Una favola nella favola: Jamie Vardy

Ha segnato 22 goal. Ed è il trascinatore della squadra. Eppure prima di diventare un bomber della sua squadra e oggi della nazionale inglese, Jamie Vardy, ha svolto numerosi lavori, tra cui anche il metalmeccanico, nella fabbriche di Sheffield. Oggi è una star, tanto che molti registi sono già intenzionati a raccontare la sua vita.

jamie vardy

La formula del successo

«Appena arrivato ho detto alla squadra: “siamo un piccolo team e per questo dobbiamo lottare con tutte le nostre forze, cuore e anima. Non importa come si chiama la squadra avversaria. Quello che voglio è che voi combattiate. Se sono migliori di noi, gli faremo i complimenti. Ma devono prima mostrarci di esserlo» spiega Claudio che poi prosegue:

«Di cosa hai bisogno per riuscire? Di un grande nome? Un grande contratto? Niente di questo. Devi solo avere una mente aperta, un cuore grande, batterie cariche e la voglia di correre libero».

Oggi mancano pochi giornate alla fine della Premier. Claudio e la sua squadra hanno cinque punti di vantaggio sulla seconda, il Tottenham. Ce la farà o meno, ha già vinto.

leicester training

Giancarlo Donadio

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