Come diventare una star su YouTube: la storia di Zoe Sugg

3290

Ha iniziato aprendo un blog nel 2009 perché si annoiava. Oggi Zoe Sugg, 24enne inglese, è una vera e propria star del Web: 6 milioni di fan sul suo canale YouTube, 3,5 milioni su Instagram, quasi 3 milioni su Twitter: «Dopo aver lasciato la scuola dove studiavo arte e fotografia, ho iniziato come apprendista in uno studio di design. Ma non mi divertivo. Avevo bisogno di fare qualcosa di creativo. Allora ho aperto un blog ove parlavo di prodotti di bellezza e facevo riflessioni sulla vita di una teenager» racconta Zoe al Daily Mail.

207768_471510562885365_1242399033_n

Dal 2009 a oggi, la vlogger inglese di strada ne ha fatta tanta, raggiungendo record su record: l’ultimo qualche giorno fa con il suo esordio letterario, il romanzo “Girl Online” (la storia d’amore tra una blogger e una star) che dalla data di pubblicazione (25 novembre) ha venduto 78mila copie in una settimana, superando autori come JK Rowling (la scrittrice della saga di Harry Potter) e Dan Brown (l’autore de Il codice Da Vinci: «Ero timida, il blog era una forma di protezione. Non avevo alcuna intenzione di finire su un video. Man mano che il blog aveva successo ed era seguito, sempre più fan mi chiedevano di fare un video, allora mi sono fatta coraggio e ne ho girato uno».

10547470_698484706854615_3311221824847173427_n

Nei video, destinati alle teenager, dai 14 ai 18 anni, parla di moda, di abiti e prodotti di bellezza e offre consigli: «Discuto di un sacco di argomenti, se è una buona idea o meno andare all’università, come vivere un’amicizia, come apparire e sentirsi belle, ottenere fiducia in se stesse. Le fan mi seguono perché mi comporto come una sorella maggiore. Non pontifico, ascolto le loro richieste e dico la mia».

Come ha raggiunto tanto successo? «All’inizio quando ho iniziato avevo solo 3 lettori. Poi ho iniziato a leggere e commentare gli altri blog (commenti personali con il link al mio blog). Ho aperto un account Twitter e iniziato a seguire altri blogger, a essere parte attiva di una community che era interessata ai temi della bellezza. Se fai sforzi, se ti mostri disponibile, se parli, ascolti, sei sincera, gli altri apprezzeranno i tuoi sforzi e ti cercheranno sul Web. Ci sono voluti tre anni quasi per raggiungere un pizzico di successo. So che all’inizio può essere frustante, scrivere e non avere nessuno che ti legge, è successo anche a me. Il segreto è fare un bel lavoro, concentrarsi su ogni aspetto: l’idea, la foto, l’aspetto della pubblicazione e sentirsi soddisfatti quando premi il tasto “pubblica”. Bisogna divertirsi e coinvolgere. Poi i fan arriveranno. E anche i riconoscimenti».

 INFO: http://www.zoella.co.uk/

Come imitare il successo di Zoella e adottare la giusta strategia di marketing su YouTube? Lo abbiamo chiesto Paola Marinone, 36 anni, ex manager di YouTube, è l’ideatrice di BuzzMyVideos: scova nuovi talenti su YouTube, li forma per farli guadagnare.

Ecco i suoi consigli:

1. Content is King!

Nessuna campagna di marketing su YouTube può funzionare se alla base non c’è un messaggio interessante o quanto meno originale. Non solo contenuto: anche il linguaggio deve essere specifico e idoneo al target a cui ci si vuole rivolgere. L’obiettivo è creare interazione e stimolare il coinvolgimento dell’audience attraverso commenti, like e condivisione sui social network.

2. Il valore della collaborazione con i creatori di contenuto

Come evidenziato da un recente studio di Pixability sul settore make up, per le aziende che vogliono investire su YouTube il concetto di collaborazione è fondamentale. Lo si può fare, in diverse forme e con grandi risultati, avvalendosi di creatori di contenuti che su YouTube hanno già un proprio posizionamento e un proprio seguito. Con YouTuber, cioè, che hanno saputo costruire nel tempo una credibilità con la community di riferimento.

3. L’analisi dei dati

Gli strumenti analitici offerti da YouTube permettono di conoscere, tra le altre cose, dati demografici, da quale area geografica vengono visti i contenuti, per quanto tempo, origine del traffico, in che lingua e altre informazioni che vanno lette, interpretate e utilizzate per decidere strategie attuali e future. YouTube è prezioso anche per questo motivo. I risultati delle campagne promozionali o degli investimenti adv sono estremamente tracciabili: non solo misurazioni dirette come ad esempio quelle relative alle vendite ma anche misurazioni relative al sentiment (tipologie di commenti, numeri di like, ecc..). Inoltre, grazie a questi strumenti, è possibile conoscere il ROI della campagna in maniera estremamente dettagliata.

4. Amplificazione su altri social network e canali

Un video su YouTube non raggiunge solo gli utenti YouTube. Spesso infatti, i video vengono condivisi su altri social network e diventano virali. Pensiamo ad esempio alla campagna pubblicitaria della Volvo e Van Damme. Non solo da parte degli utenti, la condivisione parte direttamente anche dagli youtuber stessi. Il reach potenziale è dunque trasversale: YouTube, Facebook, Instagram, e così via.

5. Il ruolo dei Network

Per poter ottenere il massimo dalla piattaforma è molto importante conoscerne i meccanismi e il linguaggio, oltre a conoscere i meccanismi di collaborazione con chi su YouTube già produce contenuti.È essenziale affiancarsi a professionisti che possano fungere da interlocutore per quei brand che vogliono raggiungere il proprio target di riferimento in maniera efficace e innovativa, sia a livello nazionale che internazionale. Non solo, il valore di un network è anche quello di conoscere molto bene i diversi vertical – food, beauty, gaming, tech, intrattenimento – su YouTube: linguaggi, protagonisti, esperienze. Il web permette una targetizzazione accurata ed è ovvio che per qualsiasi investitore pubblicitario il fattore più importante è trovare la giusta audience.

Redazione

 

 

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.