Come girare il video perfetto per una campagna di crowdfunding

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È entrato nella storia di Kickstarter: le sue scarpe di cuoio coloratissime e comode, prodotte da piccoli artigiani, sono diventate il progetto calzaturiero più finanziato di sempre sul celebre sito di crowdfunding americano. L’ottavo nella categoria “fashion”. Con ben 417mila dollari raccolti su un obiettivo iniziale di appena 25mila. Lui è Kabeer Arora di Miami.

Nella sua storia c’è tanta Italia: dalla produzione, le scarpe sono realizzate da artigiani italiani. Al video di lancio dalla campagna girato e montato da Paolo Bacchi, 31enne, video maker di Fabriano, provincia di Ancona: «Ho incontrato Kabeer per caso grazie al potere incredibile della Rete. Tempo fa, ho investito su Google per indicizzare il mio sito. Un giorno mi scrive un ragazzo di Miami: mi dice che sta producendo scarpe con il crowdfunding e cerca qualcuno in Italia per girare delle riprese per il video di lancio della campagna. Scrive che ha visto i miei lavori e li trova interessanti» racconta Paolo a Millionaire.

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Paolo e Kabeer si incontrano a Montegranaro (provincia di Fermo nelle Marche) e iniziano a girare. Due giornate di ripresa nella quale vengono ripresi gli artigiani mentre producono le scarpe che saranno lanciate nella campagna. Al termine delle riprese Kabeer paga Paolo, dicendogli che del montaggio si sarebbe occupato lui stesso per risparmiare: «A quel punto ho scelto di scommettere sul progetto e di includere anche il montaggio nel budget. Ci siamo visti su Skype, lui a Miami e io in Italia, e abbiamo collaborato per fare un lavoro che soddisfacesse entrambi. In fondo, il video maker è il primo donatore della campagna, deve credere nel progetto e scommetterci. Così ho fatto» continua Paolo.

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Il resto è storia nota, con la campagna che ottiene uno straordinario successo, entrando nella storia del sito. Qui puoi guardare la campagna.

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Paolo e Kabeer

Qui il video che Paolo ha realizzato:


Abbiamo chiesto a Paolo quali sono i segreti per avere successo su un sito di raccolta fondi con un video. Ecco i suoi consigli.

1.  Fai sentire lo spettatore parte di una storia. «Non basta raccontare una storia, ma bisogna che lo spettatore si senta parte di un progetto più grande. Insomma, non sta solo comprando un prodotto di moda, ma sta entrando in qualcosa di più ambizioso. E cioè la costruzione di un’azienda che parte da zero. La costruzione di un sogno che un singolo condivide con una comunità. Per rendere questo possibile, bisogna spiegare bene perché si realizza il progetto e il motivo per cui il contributo dello spettatore è determinante. Ricorda: non è marketing. Nessun donatore intende diventare un’azionista della società».

2. Spiega bene chi è coinvolto nel progetto e i suoi sforzi per renderlo reale. «Chi è che vuole realizzare l’idea, qual è il valore aggiunto, chi è coinvolto nel progetto… Descrivi bene i protagonisti, inserisci le loro voci, i loro volti. È importante che ci chiede soldi sia il primo pronto a metterci la faccia».

3.  Attento al timing. «Decisivi i primi 15 secondi: è lì che ti giochi tutto. Se sei bravo riesci a cattura l’attenzione dello spettatore e a far leva sulla sua emotività. Sulla durata, mai superare i tre minuti. Sul quarto minuto lo spettatore inizia a guardare l’orologio e la carica del video si allenta».

4.  Scegli la musica giusta. «Deve essere cinematica, a grande impatto emotivo. Con la musica bisogna andare sul sicuro. Da lei dipende il 50% del risultato del video. Ci sono siti per lasciarsi ispirare e fare buone scelte. Per esempio: https://www.musicbed.com/, un sito che consente di trovare musica sulla base del mood (stato d’animo) necessario alla storia che si racconta».

INFO: http://www.paolobacchi.com/

Giancarlo Donadio

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