Come raccolgo 100mila euro online (su SiamoSoci) con il carpooling aziendale

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Inventa una piattaforma di carpooling aziendale dove i dipendenti mettono in comune l’auto per il tragitto casa – lavoro, risparmiano e fanno bene all’ambiente. Il portale si chiama Jojob è attivo da un anno e ha già numeri importanti: oltre 30 aziende che lo adottano (tra cui Luxottica,Amazon, Heineken, Auchan, Yoox, Bnl…), 50mila utenti che usano il servizio. E soprattutto 30 tonnellate di C02 che non finiscono nell’atmosfera (nel 2015).

Il Ceo è Gerard Albertengo, 35enne, specializzato in ingegneria energetica e commercio estero, che con la sua idea ha appena raccolto 100mila euro online attraverso la piattaforma SiamoSoci, che mette in contatto investitori e startup. Racconta la sua storia a Millionaire.

Come è nata l’idea?
«Siamo nati come Bringme, una sorta di Blablacar per lunghe tratte. All’epoca eravamo i primi. Lo stesso Blablacar muoveva i primi passi. Poi analizzando le prime metriche ci siamo resi conto che molti degli utilizzatori erano pendolari. “llora perché non creare una piattaforma per loro?”Abbiamo puntato a una nicchia e siamo andati nella giusta direzione: la concorrenza di Blablacar sarebbe stata difficile da affrontare altrimenti».

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Come hai fatto a concretizzarla
«Inizialmente ho investito soldi miei, poche migliaia di euro per avviare il business. Poi man mano che sono arrivati i primi riscontri positivi, abbiamo contattato gli investitori. Alcuni hanno scomesso su di noi (Club Italia Investimenti 2 con 50mila euro, ndr). Poi sono arrivate le banche e fondazioni (Banca Sella e Torino Social Innovation con 90mila euro). La cosa più difficile è stata convincere le aziende ad adottarci. Le chiamiamo una ad una e proponiamo il servizio».

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Come guadagna la piattaforma?
«Il servizio ha un costo di attivazione per le aziende di 2500 euro e un canone annuale di mille euro per ogni sede con almeno 100 dipendenti. Questo pacchetto comprende la creazione di una comunicazione interna all’azienda per promuovere il servizio, corsi di formazione in cui ne spieghiamo l’utilità e concorsi a premi. I vantaggi sono per tutti: i dipendenti risparmiano (per una distanza casa-lavoro di 30 km, arriva a 1.782 euro l’anno, ndr) e le aziende possono attraverso un’App monitorare quanta percentuale di Co2 viene risparmiata in un momento in cui i dati di mercato mostrano l’importanza sempre maggiore per un brand delle certificazioni di qualità, ambiente, energia e social responsibility».

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100mila euro raccolti su SiamoSoci in così poco tempo. Come hai fatto?
«Diciamo che gli investitori hanno apprezzato il buon lavoro fatto finora. 1) Siamo una startup che riesce ad operare in un mercato difficile come quello BTB. 2) Abbiamo dimostrato che c’è un mercato con clienti disposti a spendere soldi. 3) Abbiamo raggiunto in poco tempo una buona massa critica di persone che conoscono e usano il servizio».

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Quanti hanno scommesso su di voi e quali i vantaggi?
«Sono sette gli investitori su Siamosoci che hanno mostrato il loro interesse. Il vantaggio è di essere inseriti in un contesto che cresce – (il tasso di adesione al servizio è intorno al 35%) – dove c’è già un servizio, partner e un team che conosce bene il settore. Sui margini che ogni investitore avrà questo dipenderà dalle trattative che partiranno a breve».

Come spenderete i soldi?
«La cifra ci servirà a perfezionare il servizio che oggi è attivo in tutta Italia con maggiore forza a Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. In più i soldi ci daranno più forza per affrontare il round importante, quello da 1 milione di euro che cercheremo con fondi europei».

Consigli a startupper con idee nella sharing economy?
«Concentratevi sul marketing e sul raggiungimento di una massa critica importante. Senza averla raggiunta, anche l’idea più innovativa non può funzionare».

Chi devono contattare i privati che vogliono partecipare all’azionarato di Jojob?
«Chi vuole aiutare Jojob a crescere deve registrarsi a SiamoSoci e richiedere l’accredito come business angel. Dopo la conferma da parte della piattaforma, l’utente ha accesso ai documenti riservati sulla startup e può decidere se investire o meno. L’accordo economico avviene poi all’esterno della piattaforma tra il finanziatore e lo startupper».

INFO: http://www.jojob.it/

https://siamosoci.com/projects/323122402/bringme-srl

Giancarlo Donadio

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