Compagnia aerea offre un volo panoramico “verso il nulla”: biglietti venduti in 10 minuti

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La pandemia mette in crisi il settore dei viaggi. Molte compagnie annunciano riduzione di voli e personale (l’ultima notizia arriva oggi dalla Germania: Lufthansa lascerà a terra 150 aerei su 760 e taglierà in totale circa 25mila posti di lavoro su 138mila). Altre aziende cercano soluzioni alternative per non lasciare a terra troppi clienti e dipendenti. La prima a sperimentare i “voli verso il nulla”, con partenza e arrivo nello stesso aeroporto, è stata Eva Air. La compagnia di Taiwan ad agosto ha effettuato un viaggio su Taipei a tema Hello Kitty. La giapponese All Nipon Airways ha organizzato un giro turistico su Tokyo. E, con i voli internazionali bloccati, anche l’australiana Qantas ha deciso di offrire un tour panoramico, che in 10 minuti ha fatto il tutto esaurito: 134 biglietti venduti, con prezzi da 570 a oltre 2.700 dollari.

Da Sydney a Sydney

«È probabilmente il volo venduto più velocemente nella storia di Qantas» ha detto un portavoce dell’azienda. Il “Great Southern Land” decollerà dall’aeroporto di Sydney la mattina del 10 ottobre. E atterrerà nello stesso scalo dopo 7 ore. I clienti viaggeranno a bordo di un aereo di linea B787, di solito utilizzato per i voli internazionali a lungo raggio. Sorvoleranno Uluru, la Grande Barriera Corallina, il porto di Sydney. Vedranno dall’alto le principali attrazioni australiane. E parteciperanno a un’asta di beneficenza. Inclusi nel prezzo: colazione nell’area lounge di Qantas, pranzo a bordo, intrattenimento con ospite a sorpresa e un kit di cortesia.

L’iniziativa ha attirato diverse critiche, soprattutto per l’impatto ambientale del volo e l’uso (in questo caso non necessario) del carburante. Ma visto il successo, Qantas non esclude di proporre altri voli senza meta, in attesa che riaprano le frontiere. «Questo volo significa lavoro per la nostra gente, che è più entusiasta di chiunque altro di vedere gli aerei di nuovo in cielo» ha spiegato il Ceo Alan Joyce. L’azienda a giugno aveva annunciato un piano di ristrutturazione, con 6000 licenziamenti.

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