Coronavirus: da Airbnb alloggi gratuiti per medici e infermieri

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Foto da PxHere

L’idea per Airbnb nasce nel 2008 a San Francisco quando un evento di design in città moltiplica le richieste di alloggi. Gli hotel sono pieni, mancano posti letto, così Joe Gebbia e i suoi coinquilini ne approfittano per affittare lo spazio in più che hanno in casa. In questo momento, in Italia, gli hotel sono vuoti, non ci sono eventi, nessuna folla di turisti pronta a riempire le città. A doversi muovere però, in tutto il Paese, ci sono migliaia di medici e infermieri chiamati ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Molti di loro, tanti neoassunti, si troveranno nella necessità di trasferirsi con urgenza per svolgere il proprio incarico. Così il leader americano degli affitti brevi, che in Italia conta più di 415mila alloggi, decide di offrire sistemazioni gratuite, per due mesi, al personale sanitario in trasferta. Grazie alla solidarietà degli host italiani.

L’iniziativa punta a mettere in comunicazione i proprietari che vogliono rendere disponibile la propria casa, senza compenso, in aiuto a infermieri e medici. Airbnb si farà carico dei costi dell’operazione e della copertura delle spese correnti degli host. Per coordinare le richieste dei singoli operatori sanitari o delle strutture ospedaliere, l’azienda collaborerà con l’associazione OspitaMI.

“Condividiamo con i nostri host la volontà di dare un contributo per combattere questa sfida. È un desiderio che ci è stato espresso dai proprietari dei singoli appartamenti e dai piccoli imprenditori dell’ospitalità, disponibili a offrire senza compenso i propri alloggi, nonostante stiano vivendo un momento di grande difficoltà” spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. “È doveroso offrire il nostro contributo, riconoscendo un rimborso agli host che apriranno le proprie abitazioni”.

Le candidature dei proprietari e le richieste di medici, infermieri, operatori sanitari e strutture ospedaliere potranno essere inviate online tramita la pagina airbnb.it/medicieinfermieri.

Case gratis anche per l’auto-isolamento

Ad aprile, Airbnb ha esteso l’iniziativa anche al personale ospedaliaro in cerca di un alloggio temporaneo per l’auto-isolamento. Anche medici e infermieri che non devono cambiare città ma vogliono trasferirsi momentaneamente per tutelare i propri cari, possono presentare la loro richiesta online. Ci son oltre 3000 appartamenti disponibili in tutta Italia. Più di 700 richieste già pervenute.

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