Cosa serve per diventare un green leader

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Vi siete mai chiesti se la vostra azienda green può essere annoverata tra le migliori? O avete mai cercato di capire quali possono essere le caratteristiche che la qualificano come leader nel settore?

Qualcuno ha risposto a questa domanda, suggerendo 8 semplici qualità che possono contraddistinguere i veri leader del settore green. Vediamo quali sono.

Il 6 agosto scorso, su Greenbiz, è stato pubblicato un post scritto da Jeff Erikson, vicepresidente dell’Ufficio di Sostenibilità di Washington.

Sulla base di alcuni dati emersi da un sondaggio effettuato sulla leadership dalle società di ricerca GlobeScan Incorporated e SustainAbility Ltd, Erikson ha effettuato una selezione delle caratteristiche più importanti che un’azienda green deve avere per diventare leader del settore.

Prima di proseguire, facciamo una piccola premessa.

L’indagine effettuata, un sondaggio rivolto a molteplici esperti del settore, ha evidenziato come di tutte le aziende che hanno adottato una strategia di sostenibilità, come la Nike, la Siemens, l’IBM, solo la Unilever, azienda partner di nomi importanti come Save the Children e UNICEF, non ha registrato un calo di riconoscimento di leadership nei suoi obiettivi annuali.

Perché?

I ricercatori hanno risposto a questa domanda sottolineando come, tra le caratteristiche emerse dai pareri degli esperti, sia possibile estrapolare un “Triangolo della sostenibilità” che permette di raggruppare le qualità delle aziende green in tre macro aree:

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  • Visione/Strategia
  • Integrazione/Performance
  • Efficienza operativa/Comunicazione[/styled_list]

Molte aziende, afferma Erikson, sono forti soltanto in uno o massimo due punti del triangolo, possono avere una buona comunicazione esterna, ma difettare nelle prestazioni, o essere molto impegnate senza riuscire a sviluppare una buona strategia.

Per poter essere veramente dei leader è necessario che tutte e tre le sezioni siano curate ai massimi livelli.

E la Uniliver è l’unica che è riuscita a potenziare tutti e tre i punti del triangolo. Per due anni di seguito.

Nello specifico, allora, che caratteristiche deve possedere un leader?

Erikson ce lo dice prendendo spunto da una piccola metafora che gli è venuta in mente seguendo una delle gare ciclistiche delle Olimpiadi che si sono tenute a Londra durante lo scorso luglio.

L’esempio del ciclista

La riflessione di Erikson parte da questa domanda:

Cosa serve per poter vincere una sfida del genere?

Il primo indispensabile elemento che si deve possedere per superare una gara ciclistica è una buona visione strategica. Ogni grande campione, infatti, arriva alla propria meta perché ha già delineato nella propria mente il percorso che deve compiere per raggiungere il suo obiettivo. Per ogni gara, infatti, ha già una tabella di marcia che gli dice quando rallentare, accelerare o caricare al massimo. Quali sono i suoi compagni di squadra e quali, invece, i suoi diretti avversari.

Nessuna visione strategica è però possibile, senza conoscere punti di forza e di debolezza di ciascun partecipante.

Arriviamo al secondo elemento importantissimo in una gara agonistica di questo tipo: la comunicazione tra i partecipanti. Far parte di una squadra significa raggiungere, insieme, una meta condivisa. Per farlo, è necessario utilizzare diverse tipologie di comunicazione, verbali e non verbali, che aiutano i membri di un team a non schiantarsi l’uno con l’altro e a massimizzare i risultati.

Non importa quanto è forte il singolo, importa invece capire quanto si è più forti insieme.

Ultimo elemento, ma non in termini di importanza, è la performance. Se un ciclista non possiede competenza, forza, resistenza, tenacia, tecnica, pur essendo presenti comunicazione e strategia, non potrà mai vincere una competizione.

Pratica, preparazione e pazienza sono essenziali al raggiungimento degli obiettivi.

Non possederli significherebbe pretendere da un gabbiano che ha sempre vissuto in una gabbia, di percorrere 20 chilometri di distanza. Nemmeno uno stormo forte o l’istinto innato per il volo possono aiutarlo nell’impresa, perché, da sempre, è stato abituato a raggiungere un obiettivo piccolo: percorrere lo spazio da una parete all’altra della gabbia.

Tutti questi principi possono essere proiettati sulle aziende, in particolare sulle aziende green.

Per concludere

Ecco di seguito le 8 caratteristiche, evidenziate da Erikson, che un’azienda deve avere per diventare leader nel settore:

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  • Possedere una Vision forte
  • Saper affrontare le sfide critiche
  • Essere capace di proporre grandi idee
  • Avere una visione a lungo termine
  • Impiegare risorse significative
  • Dimostrare una buona integrazione
  • Avere un CEO di primo piano
  • Saper comunicare in modo efficace.[/styled_list]

L’unica differenza tra una gara ciclistica e un’azienda green è che, per l’azienda, i traguardi non sono così prevedibili e restrittivi. La differenza risiede nella capacità di sognare un obiettivo che faccia veramente la differenza.

 

E la vostra azienda, quali tra queste caratteristiche possiede? Pensate che il paragone proposto da Erikson sia corretto?

 

Giuseppina Ocello

(Fonte foto: utente Flickr Vironevaeh)

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