Cucinelli si impegna a ricostruire torre, teatro e museo di Norcia colpiti dal terromoto

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Foto Brunello Cucinelli

«Ogni imprenditore dovrebbe unire il profitto e il dono». Brunello Cucinelli, il re del cachemire, già all’indomani del terremoto che colpì Norcia e altri paesi dell’Italia centrale, nel 2016, aveva annunciato il suo impegno per far ripartire il paese. Lunedì, insieme al Comune, ha presentato i progetti di restauro per la torre civica e il teatro di Norcia. Non solo. Cucinelli ha intenzione di restaurare anche il Museo della Castellina.

Saranno il Comune e la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli a farsi carico dei lavori, in una iniziativa congiunta tra pubblico e privato.

«Norcia è una città amabile, da sempre nel mio cuore e nella mia anima. Rappresenta per il mondo intero spiritualità, misticità e tolleranza» ha detto Cucinelli. Nella città natale di San Benedetto, l’imprenditore umbro ha voluto portare in gita 500 dei suoi dipendenti, dall’Italia e dall’estero. «L’inizio dei lavori sarà un segno importante di rinascita culturale, morale, civile, umana ed economica della comunità» ha commentato. La ricostruzione inizierà entro un mese.

L’imprenditore illuminato

64 anni, figlio di agricoltori, Cucinelli ha creato un’impresa straordinaria partendo da zero. E’ stato definito il miglior boss del mondo, sempre attento al benessere dei lavoratori. Paga stipendi superiori alla media del settore. I suoi dipendenti lavorano dalle 8 alle 17:30: c’è un vero divieto di inviare e ricevere email dopo quell’orario. Nel 2017 ha ricevuto il Global Economy Prize, in Germania, assegnato ai «pionieri di una società cosmopolita e liberale, che opera nell’interesse pubblico con senso civico». Abbiamo raccontato qui la sua storia.

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