Cybertruck, i finestrini si rompono ma in 200mila ordinano il pick-up Tesla

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Cybertruck
Foto Tesla

Alla presentazione ufficiale del nuovo Cybertruck Tesla, lo scorso venerdì, Elon Musk assiste impotente alla distruzione dei finestrini in diretta web. Ma l’epic fail rimbalzato sui social, tra migliaia di condivisioni e meme ironici, sembra essersi trasformato in un’inaspettata strategia di marketing. Il fondatore di Tesla ha comunicato oggi su Twitter che l’azienda ha già ricevuto 200mila ordini per il pick-up elettrico, senza avere investito in pubblicità o promozioni. Per i pre-ordini basta versare una quota di 100 dollari.

Il Cybertruck è ancora in produzione. Dovrebbe essere disponibile a partire dal 2021 in tre versioni: base, da 39.900 dollari, con doppio motore elettrico a 49.900 dollari e con triplo motore a 69.900 (in arrivo nel 2022). I tre modelli avranno rispettivamente un’autonomia di 400, 480 e 800 chilometri a ricarica. 6 posti, sospensioni ad aria e, tra gli optional, il pilota automatico per il self-driving (a circa 7000 dollari).

La caratteristica più esaltata da Tesla è la resistenza dello scheletro in acciaio e dei vetri Armor Glass. Ma durante le dimostrazioni sul palco qualcosa è andato storto. L’auto ha resistito a martellate e proiettili. Quando il capo del design Franz von Holzhausen ha colpito i finestrini del Cybertruck con una palla di metallo, i cristalli hanno ceduto, con crepe evidenti. Musk ha cercato di riprendersi subito dall’imbarazzo con qualche battuta. Poi ha pubblicato su Twitter nuovi video-test. «Avrei dovuto lanciare la palla d’acciaio contro i finestrini prima di martellare la portiera» ha cinguettato. E ieri ha iniziato a dare i numeri dei preordini.

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