Da disoccupata a insegnante di inglese più popolare del web: «La mia rivincita contro chi mi diceva: “tu non vali”»

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norma s teaching inglese

«Non permettere a nessuno di farti credere che non vali». Oggi è l’insegnante di inglese più popolare del web, ma fino a qualche mese fa era una disoccupata. Lei si chiama Norma Cerletti e la sua storia sembra una favola.

29 anni, certificazione Celta per insegnare inglese in tutto il mondo, per quattro anni insegna in una scuola d’infanzia. A ottobre 2019 Norma decide di mollare tutto. Un lavoro che ama, un posto sicuro, un contratto a tempo indeterminato. Colpa di un ambiente tossico e di un capo che la tratta male. Sopporta per anni, poi lascia. Senza paracadute. Ha paura, un mutuo da pagare e davanti un futuro incerto. Inizia a insegnare nelle aziende, apre la partita Iva. Poi arriva il Covid e tutto si blocca. «Non avevo nemmeno un euro per un caffè. Ma avevo fame. Cercavo l’idea per sopravvivere e mi sono buttata». Si inventa un corso gratuito settimanale. Prima prova su TikTok, con hashtag #Imparacontiktok, poi va su Instagram.

Ogni giorno insegna qualcosa di nuovo. Pronuncia impeccabile, simpatia e guizzo fanno da poli di attrazione. «Sono passata da zero a 500mila follower. In tre mesi, con i miei soci Alice e Michael, abbiamo venduto corsi online e fatturato un milione di euro» racconta. Yari Brugnoni, co-founder di Ninjalitics, esperto di analisi di profili social, ha dichiarato che il tasso di coinvolgimento di Norma batte quello dei Ferragnez.

Ma tra il punto partenza e quello di arrivo, c’è la storia di una ragazza che ha rischiato di disperarsi. E poi è ripartita da quello che conosceva meglio: la lingua inglese.

«IV anno di liceo all’estero e ho imparato la lingua»

Diploma di liceo linguistico, frequenta il quarto anno all’estero, a Washington («dove o impari l’inglese o resti isolata»). Finito il liceo, si iscrive in Bocconi. Dopo 3 mesi lascia. La madre la obbliga (e le paga) un corso per insegnare inglese. Norma ne fa due, uno per insegnare ai bambini, uno per insegnare agli adulti. Intanto si iscrive a Scienze Politiche in Statale a Milano. Si laurea, lavorando nelle scuole d’inglese e facendo doposcuola.

«Il mio successo è frutto di una serie di fallimenti. Ho spezzato il cuore ai miei genitori, decidendo di non fare la Bocconi. Mi sono licenziata senza avere nulla. È arrivata la pandemia e non potevo organizzare corsi o andare nelle aziende».

 

L’idea forte? I corsi settimanali di Inglese su Instagram

Per trovare la  strada fa un corso con ItaloDigitali, un’azienda che insegna a creare un business online. Intanto il 27 luglio debutta su Instagram: trova l’idea (forte) di fare corsi settimanali di inglese. «Sono una sfida con te stesso, ogni giorno, anche se solo per 5 minuti, devi impegnarti. Lunedì impari un argomento nuovo, martedì qualcosa di irregolare, mercoledì la pronuncia… Il mio segreto? Sono stata la prima e faccio una cosa utile».

«Non è stato tutto facile. Ad agosto sono partita per fare la babysitter a Ibiza e durante quel periodo mi alzavo all’alba per fare video e lezioni da mettere online. Avevo 1000 follower. A fine mese erano 30mila. Non ho mai sponsorizzato un post. A settembre ho chiesto ad Alice Bush, la co-founder di ItaloDigitali, di fare una diretta sul mio profilo. Tema: la paura dello sbaglio. È andata benissimo. Il giorno dopo Alice e Michael, il suo socio, mi hanno proposto di creare una società. Così è nata la Norma’s Teaching Srl. Io faccio le lezioni, loro si occupano di customer care, sito e tutto il resto». A quel punto sono arrivati i guadagni.

I primi corsi vanno a ruba

«Novembre 2020. Primo corso Pronunci-YAY-tion: 5 settimane, 16 lezioni registrate che sono tue per sempre, 1 live in diretta ogni settimana, prezzo in offerta 97 euro. Avevo 300mila follower: 6.500 persone hanno acquistato quel corso. Tasso di conversione del 2%. Ho pianto un sacco per la paura. Ho pensato che migliaia di persone mi avrebbero giudicato, non vedevo l’ora che quelle settimane finissero. Ma a dicembre abbiamo rilanciato. Stessi contenuti. Prezzo 147 euro. 2.500 persone hanno acquistato il corso. A gennaio: altro corso, 197 euro, già 600 iscrizioni».

Intanto si fanno avanti gli editori. Norma riceve sei proposte per scrivere un libro. Ha scelto l’editore e sta lavorando per mandare il testo in stampa il prima possibile. Sarà un corso di inglese? «Niente di quello che hai visto finora» risponde.

Cosa ho imparato

«Non avrei mai immaginato il successo che ho avuto. Ma ho imparato tante lezioni: sui social devi essere costante e devi dare valore alle persone. Chiediti: è utile a qualcuno il post che sto facendo? Bisogna metterci la faccia, far vedere quello che si sa. Di insegnanti di inglese ce ne sono tantissimi ma forse non tutti si espongono. Il mio obiettivo non è diventare ricca e famosa, ma cambiare il mondo. Che gli italiani si sentano a proprio agio con l’inglese. Molti lo evitano per paura di fare errori. Eppure non succede niente se sbagliamo. Per me è un problema di autostima. Ci vuole una nuova consapevolezza. Non possiamo essere agli ultimi posti in Europa per competenze linguistiche».

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