Dalla Sicilia alla conquista dei mercati: 5 startup che vogliono cambiare il mondo

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Dalla traversa ferroviaria ecosostenibile al tessuto ricavato dalle arance. Il cambiamento, in Sicilia, parte dai giovani imprenditori. Ecco le loro storie.

«In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di “fare”. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi». È passato più di mezzo secolo da quando Tomasi di Lampedusa faceva pronunciare queste parole al principe di Salina a colloquio con il rappresentante piemontese. Nessun cambiamento possibile, secondo “il gattopardo”.

Oggi, nel 2017, la spinta all’innovazione arriva proprio dalla “vecchissima” Sicilia. Sull’isola sono attive 397 startup innovative. Ci sono giovani che fanno impresa, creano posti di lavoro e, con le loro idee, vogliono rivoluzionare il mercato. In tutti i settori, dal turismo all’e-commerce. Il cambiamento parte dai giovani imprenditori. Ecco le loro storie.

GreenRail, le traverse ferroviarie ecosostenibili

Giovanni De Lisi, 30 anni, palermitano, figlio di un costruttore ferroviario, ha inventato GreenRail, una traversa ferroviaria ecosostenibile, che costa meno e dura di più di quelle tradizionali. È fatta di pneumatici e plastica riciclata. In più genera energia pulita al passaggio dei treni. Giovanni avrebbe dovuto fare l’avvocato, ma il suo sogno era diventare un imprenditore. «Quando ho detto a mio padre che volevo lavorare per lui, mi ha mandato in cantiere. Ho cominciato dal basso come operaio: mi occupavo di manutenzione e montaggio delle traversine. Mi sono appassionato e ho iniziato a studiare» ha raccontato a Millionaire. Partecipando al bando Edison Startup, ha vinto 100mila euro. Poi ha ottenuto altri 50mila euro al bando europeo Horizon 2020 e 50mila dalla Regione Lombardia. GreenRail ha ricevuto anche 2,5 milioni di euro dalla Commissione Europea, tramite il bando SME Instrument Phase 2.

Martha’s Cottage, l’e-commerce dei matrimoni

team Martha's CottagePer fondare la sua startup, Salvatore Cobuzio ha lasciato un lavoro sicuro a Roma ed è tornato in Sicilia. Una scelta che lo ha ripagato. Nel 2013 Martha’s Cottage era una startup che occupava un garage di Siracusa. Oggi è diventata un fenomeno internazionale, numero uno nel campo dell’e-commerce specializzato in matrimoni. Tanto da essere premiata con il Netcomm e-commerce Award 2017. Nella motivazione del riconoscimento si legge: «Hanno intercettato la trasformazione di un business tradizionale in digitale creando un sito di buon gusto, full service e dal carattere romantico, di rilevanza e aggregazione per il valore complessivo della categoria». Martha’s Cottage ha colto l’opportunità che si è presentata quando i Millennials hanno iniziato a usare il Web per organizzare il proprio matrimonio. «Oggi lavoriamo in una struttura di oltre 1.000 mq, con 22 collaboratori che presto saranno più di 30. Abbiamo chiuso il 2016 con un fatturato pari a 600mila euro (+50% rispetto al 2015) e con l’esercizio in utile, caso raro per le startup, ancora di più per gli e-commerce italiani».

Mosaicoon, la piattaforma dei video per il Web

Fondata nel 2010 da Ugo Parodi Giusino, 36 anni, la startup Mosaicoon è diventata oggi una grande impresa. Si occupa di produzione e distribuzione di video per il Web. «Sono partito con 10 mila euro, in un seminterrato di due stanze dove ho fondato la mia prima società» ha raccontato a Millionaire. A 18 anni, con i suoi risparmi, ha aperto una piccola casa di produzione video. Nel 2006 ha fondato una web television e nel 2008 ha iniziato a fare le prime campagne pubblicitarie. Fino a Mosaicoon: un marketplace dove i brand trovano i professionisti per fare video pubblicitari. Nel 2016 Mosaicoon è stata premiata come “miglior impresa innovativa in Europa” agli International Business Awards. In sei anni «è diventata la scale-up tecnologica più premiata d’Europa, passando da tre a oltre 100 dipendenti, aprendo 8 sedi in tutto il mondo». La sede di Palermo è un open space vista mare con altalene, biliardini, divani e un agrumeto. Ci sono anche una palestra, una nursery, un orto aziendale e uno spazio espositivo per giovani artisti. Un ufficio da fare invidia alle migliori startup della Silicon Valley. Avviare un’impresa innovativa in Sicilia è stata, al tempo stesso, la più grande difficoltà e la più grande soddisfazione per Ugo. «Ho investito sulla mia azienda e sulla mia terra, come isola in cui ritornare a fare impresa e attirare talenti da tutto il mondo».

Orange Fiber, i tessuti ricavati dalle arance

© Masiar Pasquali

Adriana Santanocito e Enrica Arena sono le fondatrici di Orange Fiber. Mentre preparava una tesi sui tessuti, Adriana ha trovato il modo per ricavare un filato sostenibile dagli scarti delle arance (di solito smaltiti con grossi costi per aziende e ambiente). Ha coinvolto Enrica nel progetto: due anni di lavoro al Politecnico di Milano per il brevetto. I primi prototipi di tessuto dagli agrumi sono stati presentati nel 2014 all’Expo Gate di Milano. Il primo impianto pilota per l’estrazione della cellulosa è stato inaugurato alla fine del 2015 in Sicilia. Oggi le due imprenditrici lavorano all’ottimizzazione del processo di produzione industriale. In occasione del G7 di Taormina hanno presentato il loro innovativo tessuto a first lady e gentleman. I tessuti Orange Fiber sono stati utilizzati dalla casa di moda Ferragamo per una collezione di abiti e foulard.

Sunsiit, il “Booking” delle spiagge

sunsiit teamSviluppatori e startupper italiani, quest’anno, hanno rilasciato nuove app che permettono agli utenti di prenotare ombrellone e sdraio via smartphone. In Sicilia ci hanno pensato tre amici con la passione per la tecnologia: Gianfranco Arone, 37 anni, Gaetano Gaglio e Frank Nicoletti, entrambi 28enni. «Ogni estate assistiamo a estenuanti “pellerinaggi” al lido. Nel 2017 la soluzione non può che essere digitale». Così nasce Sunsiit. Oltre all’app utenti, c’è anche un’applicazione per i gestori degli stabilimenti. «Abbiamo voluto testare la validità dell’idea qui in Sicilia». I download sono arrivati grazie a video ed eventi promozionali a Catania e Palermo. La stagione è andata bene, con 70 prenotazioni in media al giorno e punte di 100. «In inverno contiamo di diversificare l’offerta ed espanderci all’estero, inseguendo l’estate».

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