Dieci miliardi di investimenti nelle aziende italiane

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Private Equity

Private equity 2022: sono dieci i miliardi di euro per tech, pharma e industria

Momento d’oro per il private equity, quello appena trascorso e tutto ciò che verrà a stretto giro, puntando su diversi settori, come quello tecnologico e quello farmaceutico. La macchina degli investimenti è destinata ad incrementare il proprio lavoro in autunno, attività che aumenterà il volume degli affari, pari a 10 miliardi di euro nei primi sei mesi.

Nei prossimi mesi verranno concluse diverse operazioni, molte di queste importanti. Nonostante il contesto in cui i fondi operano, ossia guerra in Ucraina, inflazione in aumento e prezzo dell’energia in ascesa, gli investimenti non si fermano, grazie alla liquidità in circolazione e alla disponibilità dei fondi. Non è tutto oro, però.

Da settembre in poi le possibilità di investimento saranno ridotte per quanto riguarda le operazione di “leverage budget”: sarà, infatti, più difficile indebitarsi con il mercato delle obbligazioni e con le banche, poiché entrambi molto selettivi. Ad oggi il bilancio è ancora superiore ai 10 miliardi di euro se si considera il valore totale delle transazioni.

Le operazioni dei grandi fondi d’investimento

L’ammontare del valore complessivo è dovuto ad alcune operazioni principali che hanno raggiunto o superato il miliardo durante il primo semestre. Negli ultimi mesi l’operazione più grossa ha visto come protagonista Bc Partners, quando è entrato all’interno del gruppo Fedrigoni insieme a Bain Capital, operazione svolta sulla base di una valutazione pari a 3 miliardi.

Nel settore farmaceutico il gruppo statunitense Tpg ha rilevato il gruppo Doc Generici, che in precedenza apparteneva a Intermediate Capital Group: la valutazione è stata di 1,6 miliardi. È valsa invece 1,1 miliardi la transazione con cui Silverlake, fondo statunitense, ha acquisito facile.it, piattaforma online che opera nel campo delle assicurazione.

Oltre a chi ha investito c’è pure chi ha deciso di disinvestire, come ad esempio ArchiMed che ha venduto Bomi, azienda logistica, al gruppo Ups per 600 milioni o Biolchim, azienda chimica, che è stata venduta da Nb Renaissance e Chequers Capital a Jm Huber Corporation per una cifra pari a 500 milioni.

Invece, secondo alcuni rumors, la famiglia Glazer, attuali proprietari del Manchester United, potrebbe far spazio ad Apollo Global Management, come azionista di minoranza, dopo che nei giorni scorsi aveva fatto scalpore un tweet di Elon Musk che si diceva intenzionato a comprare il club: una notizia rivelatasi poi l’ennesima burlonata del signor Tesla.

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