Diventa green. Ci guadagni

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Carol Tice, autrice freelance di articoli di business per numerosi giornali USA (tra cui il Wall Street Journal), fornisce su Entrepreneur una delle ragioni più importanti per diventare green: perché fa vendere di più.

Diventare green può aiutare i piccoli rivenditori a emergere rispetto ai competitor

Questo accade perché la consapevolezza delle persone nei confronti delle tematiche ambientali cresce.

Nella realtà di tutti i giorni, i piccoli commercianti si scontrano con due ordini di problemi di non poco conto:

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  • Un budget limitato;
  • Negozio in affitto.

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Problemi a cui si può ovviare considerando due elementi: non bisogna spendere un occhio della testa per diventare green; non è necessario rivoluzionare il proprio negozio, bastano anche pochi accorgimenti.

Vediamone dieci, proposti da diversi esperti del settore.

1. Cambia il tuo sistema d’illuminazione in uno più efficiente

Sostituisci i vecchi sistemi d’illuminazione a lampadina con LED (come nell’immagine principale) o con luci CFL (Compact fluorescent). Un cambiamento che può convenire anche nel caso in cui tu non sia proprietario del negozio.

Se ti restano 5 anni di contratto d’affitto, il risparmio ripagherà l’installazione prima che termini il contratto

Il consiglio è di Chris Lynch, direttore del programma per il Business Environmental all’Università di Nevada-Reno.

2. Pulisci in maniera…“pulita”

Utilizza prodotti meno tossici se stai finendo le scorte, consiglia Lynch. Puoi addirittura produrli in proprio, semplicemente usando una combinazione di acqua e aceto, una sorta di spray fatto in casa.

Se proprio non puoi autoprodurre il detersivo, puoi pensare almeno di comprarli alla spina: gli esercizi commerciali di questo tipo cominciano a diventare una presenza importante su tutto il territorio nazionale.

A questo link puoi guardare una mappa con la posizione di tutti i negozi che forniscono questi prodotti:

http://www.washmaps.com/

3. Compra attrezzature già usate

Il baratto e il riutilizzo di attrezzature usate possono rappresentare delle buone strade per essere più green, ma anche per risparmiare soldi.

Il consiglio è di Julie Gabrielli – proprietaria di GO for change, società di consulenza per imprese green – che propone di puntare sui materiali naturali, piuttosto che su quelli basati sul petrolio.

Una community molto attiva nel campo del baratto e del riutilizzo in Italia è Reoose, puoi trovarla a questo link.

Approfondimento: Fate soldi con il baratto!

4. Crea un giardino verticale

Una foto può esprimere meglio di qualunque altra cosa il concetto di giardino verticale (clicca per ingrandire):

(Fonte immagine: utente Flickr avlxyz)

Si tratta di una vera e propria “parete vivente” (come dice l’espressione inglese, living wall), fatta di piante che possono sopravvivere in ambienti interni.

Piazzarne una sotto l’aria condizionata, spiega Gabrielli, contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria.

5. Rendi le buste della spesa opzionali

Entro la fine del 2012 è attesa l’attuazione di una legge (già approvata l’anno scorso) che metta definitivamente al bando la commercializzazione di sacchetti di plastica per la spesa, lasciando spazio a contenitori biodegradabili.

Non aspettare la legge, puoi cominciare subito.

Gabrielli, poi, propone di chiedere ai propri clienti se desiderano salvare un albero, ricevendo lo scontrino via mail piuttosto che in carta. In Italia è possibile farlo per l’emissione di fatture.

Bonus: hai un indirizzo email in più per le tue comunicazioni di marketing.

6. Compra apparecchiature efficienti

Cosa vuol dire efficienti? Che risparmiano energia. Se stai comprando un nuovo fax, un nuovo computer o una stampante, assicurati di comparare l’efficienza energetica dei diversi prodotti prima di effettuare l’acquisto.

Il consiglio è di Jennifer Kaplan proprietaria della società di consulenza Greenhance e autrice di Greening Your Small Business.

Come fare a compare monitor e stampanti con una buona efficienza energetica?

Cerca il logo Energy Star dell’UE:

Approfondimento: http://www.eu-energystar.org/it/index.html

7. Spegnili!

Molti negozianti lasciano accesi i propri registratori di cassa, i computer e tutti gli altri dispositivi dell’ufficio anche durante la notte.

«Non essere un “vampiro dell’energia”», ammonisce la Kaplan.

Secondo una ricerca dell’eERG (Gruppo di ricerca sull’efficienza negli usi finali dell’energia, presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano), il consumo degli strumenti elettronici lasciati in standby arriva fino all’11% del consumo totale. Se li spegni, risparmi!

8. Spegni le luci!

Discorso simile ai dispositivi elettronici va fatto anche per l’impianto d’illuminazione. Il concetto di fondo è: quando non servono, non tenerli accesi.

Sempre la Kaplan, suggerisce di abbassare o spegnere del tutto le luci del negozio – quanto meno in corrispondenza di vetrine e finestre – durante il giorno e di installare dei timer nelle aree utilizzate sporadicamente (ad esempio, il bagno).

9. Fai provviste green

Quando ricevi le liste di prodotti dai tuoi fornitori, dai un’occhiata al tipo di materiali con i quali sono composti. Ricerca i prodotti realizzati derivanti dal petrolio (o da altri materiali non riutilizzabili) e, quando possibile, evita di rifornirti di essi. Informati se esistono prodotti con caratteristiche simili che possano sostituirli, prodotti con materiali rinnovabili/riutilizzabili.

A questo link puoi farti un’idea di quali sono i principali materiali ricavati dal petrolio e in quali settori vengono maggiormente utilizzati.

Un altro modo per rifornirti di prodotti o materiali green è di cercare il più possibile beni prodotti nelle vicinanze del tuo negozio (i cosiddetti prodotti a km 0).

10. Taglia il packaging

Incoraggia i tuoi fornitori a spedire beni con packaging ridotto e, quando è possibile, passa a fabbricanti che producono meno rifiuti da imballaggi.

Quando questo non è possibile, cerca di migliorare dal punto di vista del riciclaggio dei materiali e del riuso degli oggetti (e nel compostaggio se possiedi un ristorante).

 

La massima finale è affidata a Julie Gabrielli:

Il passo finale più critico per ogni iniziativa green è l’allenamento

E non dimenticare di coinvolgere i tuoi dipendenti nel processo.

Approfondimento: Rendi sostenibili i tuoi dipendenti in 4 mosse

 

Hai apportato delle modifiche “green” al tuo negozio con risultati in termini di marketing e risparmio energetico? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

Gennaro Sannino

 

(Fonte Immagine: utente Flickr dmjarvey)

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