È morto Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano papà di Montalbano

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Andrea Camilleri - Foto Associazione Amici di Piero Chiara da Flickr

“Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” diceva Andrea Camilleri. Lo scrittore, noto a tutti per i romanzi del commissario Montalbano, è morto questa mattina all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove era stato portato d’urgenza per problemi cardiorespiratori il 17 giugno. Aveva 93 anni, ma era ancora impegnato nel suo lavoro, ancora con la voglia di raccontare storie e la sua Sicilia. Il 15 luglio si sarebbe dovuto esibire alle Terme di Caracalla nei panni di Caino.

Né l’età né la perdita della vista lo avevano allontanato dalla sua passione per la narrazione. “Questa mia difficoltà, che non mi ha impedito di continuare a scrivere trovando dei sotterfugi e imparando a dettare. È stato un gesto di coraggio in età avanzata, quando si ha voglia di lasciare tutto. Io vorrei lasciarlo tutto a voi giovani questo coraggio” aveva detto ai neolaureati dell’Università di Tor Vergata di Roma, nel 2018, in occasione della sua nomina a professore emerito.

Il grande successo con Montalbano

Scrittore, sceneggiatore, regista, Camilleri nasce il 6 settembre del 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Tra il 1946 e il 1947 vive a Enna. Lì, come ha raccontato in seguito, si forma come scrittore, leggendo i libri di Nino Savarese e Francesco Lanza. Partecipa alle prime competizioni letterarie, vince il Premio Firenze con le sue poesie nel 1947. In quegli anni coltiva anche la passione per sceneggiatura e regia teatrale. Nel 1949, ammesso all’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico, si trasferisce a Roma. Cura la regia di centinaia di opere, pubblica racconti e poesie. Nel 1957 entra alla Rai, dove cura la produzione di sceneggiati e fiction. Insegna regia alla Silvio d’Amico e al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel ’78, a 53 anni, pubblica il primo romanzo, Il corso delle cose. Due anni dopo pubblica con Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata. Nel 1992 riprende a scrivere dopo una lunga pausa, con Sellerio. A quasi 70 anni, pubblica il primo romanzo che ha per protagonista il commissario Montalbano. Si intitola La forma dell’acqua. Dalla fine degli anni ’90, quando inizia la serie tv dedicata al commissario di Vigata, il successo di Camilleri cresce e il fenomeno Montalbano esplode. 27 romanzi pubblicati, tre antologie e oltre 25 milioni di copie vendute, in Italia e all’estero. In totale Camilleri ha portato in libreria oltre 100 titoli, vendendo 31 milioni di copie.

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