È morto Ennio Morricone, il compositore premio Oscar che ha fatto la storia del cinema

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ennio morricone
Foto di Gustavo Tello da Wikimedia Commons

È morto a 91 anni Ennio Morricone, compositore, maestro d’orchesta, premio Oscar nel 2007 (alla carriera) e nel 2016. Un mito italiano conosciuto in tutto il mondo. Autore delle colonne sonore di tanti film capolavoro, da Per un pugno di dollari a Nuovo Cinema Paradiso, con la sua meravigliosa musica, sublime e popolare al tempo stesso, ha fatto la storia del cinema. Un anno fa, a giugno 2019, siamo stati al suo concerto alle Terme di Caracalla, a Roma. Era il tour d’addio alle scene. Ci aveva colpito la sua energia pazzesca, ancora a 90 anni.

Ennio Morricone è morto all’alba del 6 luglio al Campus Biomedico di Roma, dove era ricoverato da giorni dopo una caduta e la rottura del femore. Lo ha annunciato l’avvocato e amico di famiglia Giorgio Assumma. «Ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità” ha detto. I funerali saranno in forma privata: «Non voglio disturbare” ha scritto il compositore nel suo ultimo messaggio. Un testo da divulgare dopo la sua morte e affidato al legale.

«Io ENNIO MORRICONE  sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto». Le parole più toccanti alla moglie Maria Travia: «A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A lei il più doloroso addio».

La musica leggera, da Edoardo Vianello a Mina

Nato a Roma il 10 novembre 1928, Morricone inizia a suonare la tromba già da bambino, seguendo le orme del padre trombettista. Si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, dove studia composizione, strumentazione, direzione di banda e musica corale. Suona in diverse orchestre. Tra gli anni ’50 e ’60, arrangia canzoni per la casa discografica Rca. Tra i suoi famosi brani di musica leggera, ci sono “Pinne fucile ed occhiali” di Edoardo Vianello, “Sapore di sale” di Gino Paoli, “Se telefonando” di Mina e molte altre. È degli stessi anni l’incontro con il cinema. Compone la sua prima colonna sonora per il film Il federale di Luciano Salce, del 1961. Dirige l’orchestra del Giugno della Canzone Napoletana. Poi entra nel gruppo di compositori Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, con cui suonerà fino al 1980. Un successo dopo l’altro, e il culmine deve ancora arrivare.

Le grandi colonne sonore e i sodalizi con Sergio Leone e Tornatore

Nel 1964 inizia la collaborazione con il suo ex compagno di scuola Sergio Leone, il regista degli spaghetti-western. Compone la colonna sonora di Per un pugno di dollari, firmata con lo pseudonimo Dan Savio. E poi arrivano Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, Giù la testa, fino all’ultimo film di Leone C’era una volta in America. Negli anni ’60, Morricone collabora anche con Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini. Nella sua lunga carriera lavora con molti registi stranieri, da John Carpenter a Terrence Malick. Riceve due nomination all’Oscar per Mission (Roland Joffe, 1986) e Gli intoccabili (Brian De Palma, 1989). Dopo Leone, un altro sodalizio perfetto con Giuseppe Tornatore: Nuovo cinema paradiso, Baarìa, Stanno tutti bene, La leggenda del pianista sull’oceano… Quando un anno fa Morricone disse che non avrebbe più composto per il cinema, per dedicarsi alla “musica assoluta”, aggiunse anche che Tornatore sarebbe stato un’eccezione.

Al concerto del 22 giugno 2019 alle Terme di Caracalla, seduto in platea, c’era anche il regista siciliano. L’esecuzione di Nuovo Cinema Paradiso ha emozionato tutti. Ma quello che più ci ha colpiti è l’incredibile energia di Morricone, la sua passione fino all’ultima nota, la dedizione totale alla musica. Anni fa ha detto: «Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto. Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata».

«Ogni volta che penso di aver fatto il massimo, so che si può ancora fare meglio»

Morricone ha composto più di 500 colonne sonore, ha venduto oltre 70 milioni di dischi. Ha una stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera. «Ogni volta che penso di aver fatto il massimo, so che si può ancora fare meglio» diceva lui. Dopo cinque nomination (e altrettanti Oscar mancati), nel 2007 è stato premiato con l’Oscar alla carriera «per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film». E il 28 febbraio 2016 ha ottenuto l’Oscar per The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Ha dedicato il premio alla moglie Maria, la donna che gli è stato accanto fino alla fine e con cui ha avuto 4 figli. Nel 2017 ha ricevuto anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica. Come ha detto oggi il presidente Mattarella, «attraverso le sue colonne sonore (Morricone) ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo».

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