È morto Francesco Averna, ex presidente dell’azienda del famoso amaro

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amaro averna
Foto di Stephen Woolverton da Wikimedia Commons

È morto ieri a Milano Francesco Claudio Averna, ultimo degli Averna ad aver presieduto l’azienda di famiglia venduta a Campari nel 2014. 66 anni, di Caltanissetta, era ricoverato all’Istituto dei tumori. Aveva gestito la società insieme al cugino Francesco Rosario fino alla cessione. Nel 2012 era stato insignito dell’onoreficenza di Commendatore al merito della Repubblica.

La storia dell’amaro famoso in tutto il mondo

Le origini dell’impresa risalgono al 1859, quando un commerciante di tessuti di Caltanissetta, Salvatore Averna, ebbe la ricetta di un amaro a base di erbe, agrumi e radici da un frate cappuccino. Nel 1868 Salvatore trasformò la tenuta di Xiboli in un opificio artigianale gestito insieme al figlio Francesco.

Con la terza generazione di Averna, nel 1958, nacque la Fratelli Averna Spa, che si affermò presto a livello nazionale e poi nel mondo. La prima svolta risale agli anni Sessanta grazie alla promozione in tv con Carosello, che fece conoscere il marchio di amaro in tutta Italia.

Per quasi 150 anni, l’azienda è stata gestita con continuità dalla famiglia Averna, fino alla quinta generazione. L’impresa ha consolidato la sua posizione nel mercato italiano: l’amaro è diventato il secondo più venduto in Italia (con una quota del 15% al momento dell’acquisizione). Negli anni Ottanta e Novanta, si è registrata la maggiore crescita, con diverse acquisizioni (dall’azienda friulana Villa Frattina alla piemontese Pernigotti) e la conquista dei mercati esteri, soprattutto in Europa centrale e in Nord America.

Nel 2013, proprio sotto la gestione di Francesco Rosario e Francesco Claudio, l’azienda ha venduto il marchio Pernigotti al gruppo turco Toksöz. L’anno successivo Campari ha acquistato la Fratelli Averna per oltre 103 milioni di euro.

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