Ecco le migliori aziende per cui lavorare nel mondo

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Foto di Prayitno da Wikimedia Commons

Torna la classifica di Great Place to Work che ogni anno premia le migliori aziende per cui lavorare nel mondo. Cisco, DHL Express e Hilton conquistano il podio. La tecnologia domina la top 25. Nessuna multinazionale tra i World’s Best Workplaces 2020 ha il suo quartier generale in Italia, ma molte sono presenti nel nostro Paese con 11 sedi complessive.

La classifica si basa sulla valutazione dei lavoratori sul clima aziendale. All’ultima edizione hanno partecipato più di 10.000 organizzazioni e sono stati ascoltati 3,3 milioni di dipendenti da tutto il mondo. Tra i Paesi più rappresentati, vincono gli Stati Uniti con 12 aziende, cresce l’Europa, con 10 presenze (2 in più rispetto al 2019), seguono Sudamerica e Canada. Gran parte delle multinazionali premiate operano nel settore IT (9 aziende), seguito da servizi finanziari e assicurazioni (4), servizi professionali (3) e gli altri.

Nel 2020 la parola d’ordine anche per le grandi imprese è resilienza. «Queste organizzazioni non sono solo luoghi da sogno per i propri dipendenti, sono anche le aziende che reagiscono meglio ai periodi di crisi come quello che stiamo vivendo» ha commentato Alessandro Zollo, Ceo di Great Place to Work Italia.

La top 3: Cisco, DHL Express e Hilton

Cisco si aggiudica il titolo di miglior posto di lavoro. L’azienda di San Jose, in California, ha oltre 79mila dipendenti nel mondo. Da sempre offre benefit, flessibilità e servizi personalizzati. Con l’aumento dello smart working, durante la pandemia, il leader mondiale in soluzioni IT si è trovato ad affrontare una grande crescita nella domanda di tecnologie per la collaborazione. La richiesta è triplicata. I dipendenti hanno continuato a lavorare «24 ore su 24». E l’azienda ha promosso diverse iniziative per le comunità locali.

dhl aereo thank you

In seconda posizione DHL Express, 104mila dipendenti nel mondo, headquarters a Bonn, in Germania. Ogni anno l’azienda di trasporti, leader per i servizi di consegne espresse internazionali, investe decine di milioni di euro per i dipendenti. Tra le varie iniziative: un programma di sostegno per le donne, uno a supporto delle cause benefiche, un altro ancora per la crescita professionale di tutti i lavoratori. Nel 2020, per ringraziarli del lavoro svolto durante la pandemia, la società ha riconosciuto a ogni dipendente un bonus una tantum. E ha brandizzato un aereo con le parole “Thank you”. «Forse l’azienda più globale al mondo» ha commentato Michael Bush, Ceo di Great Place to Work. «Nel 2020, ha consegnato a milioni di clienti ogni giorno, in situazioni tra le più difficili mai affrontate dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi».

hiltonAl terzo posto troviamo uno dei big player dell’hospitality, la catena statunitense Hilton che impiega oltre 173mila persone nel mondo. L’industria alberghiera è stata tra le più colpite dalla crisi da Covid-19. Ma anche quando l’azienda ha dovuto lasciare a casa alcuni lavoratori, i vertici hanno trovato diversi modi per sostenere le persone o aiutarle a trovare un nuovo lavoro. Ha stretto partnership con aziende in cerca di personale. Ha innovato. E, al tempo stesso, ha supportato le comunità locali, utilizzando le stanze d’albergo vuote per ospitare medici e infermieri in prima linea.

Le altre in classifica: Salesforce, Stryker, Mars Incorporated, The Adecco Group, Mercado Libre, Sas, EY, Intuit Inc, Sap Se, Adobe, Admiral Group plc, AbbVie, Daimler Mobility AG, Dell Technologies, Cadence, Marriott International, Volvo Group, Roche, Deloitte, Santander, Natura, Scotiabank. A.
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