Elodie a Sanremo: «Non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è farle»

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Foto da Twitter © Festival di Sanremo/Rai

Il monologo di Elodie al Festival di Sanremo. Ed ecco perché ha conquistato tutti

«Vengo da un quartiere popolare di Roma, un contesto di borgata, una realtà onesta, crudele ma anche straordinaria, dove ci sono persone demoralizzate e arrabbiate. Io ero una di quelle. Il mio quartiere mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto, e non parlo solo delle privazioni materiali, come non avere l’acqua calda, non arrivare a fine mese o non riuscire a pagare le bollette. Parlo anche della forza e del coraggio di sognare».

Nonostante sia andato in onda dopo l’una di notte, il monologo di Elodie dal palco dell’Ariston deserto, durante la seconda puntata del Festival di Sanremo, ha raggiunto milioni di persone. Ripreso da tv, giornali, social, ha conquistato tutti, anche chi il festival non l’ha proprio visto o chi non sapeva nulla, fino a ieri, della cantante romana. Perché, in appena quattro minuti, Elodie, 30 anni, parlando di sé, ha raccontato la vita difficile di tanti ragazzi di borgata. Ma ha dato anche un messaggio di fiducia a chi si sente demoralizzato, arrabbiato, non all’altezza. E «invece di dirottare l’attenzione sulle responsabilità altrui, che pure ci sono, ha preso di petto quelle individuali», ha scritto Massimo Gramellini sul Corriere della Sera.

«Ho sempre voluto fare questo mestiere, ma non mi sentivo all’altezza. Non mi piaceva la mia voce e non avevo gli strumenti. Tante volte non mi sono data delle possibilità. Non ho finito il liceo, non ho preso il diploma, la patente, non ho studiato canto. Ho sbagliato, lo so. In certi contesti è difficile focalizzarsi su quello che vuoi essere da grande. Devi lavorare più degli altri per ottenere quello che già dovresti avere. E quindi lavori più per sopravvivere. Ed è difficile mettere a fuoco il tuo sogno e puntare su te stesso» ha raccontato Elodie.

«A 20 anni avevo già deciso di non fare più niente, non cantavo più, neanche sotto la doccia. Però sono stata molto fortunata, ho fatto un incontro fortunatissimo. Ho conosciuto un musicista, Mauro Tre».

Il pianista jazz è con lei sul palco a Sanremo. E, prima di esibirsi, Elodie lo ringrazia:

«Mi hai dato una possibilità dove non me la sono data io. Tutti ci meritiamo un momento importante nella vita. Io sono stata la prima ad avere un pregiudizio su me stessa. Quello che mi ha insegnato Mauro, la vita e la musica è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è farle, avere il coraggio di fare. Poi si aggiusta in corsa… Essere all’altezza non è più un mio problema, perché è solo un punto di vista».

 

 

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