Emigrante o Expat?

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Luca Cupani - © Steve Ullathorne

Luca Cupani, stand-up comedian da otto anni a Londra, racconta la sua esperienza da emigrante/expat.

In pubblicità si punta da sempre anche sui comici. La novità è che oggi gli artisti non sono chiamati solo a fare i testimonial, ma sono sempre più coinvolti e attivi anche nell’ideazione del messaggio. È il marketing dell’intrattenimento: le aziende comunicano con storie e contenuti anziché annoiare gli utenti con i soliti spot pubblicitari.

Tra le nuove leve della comicità made in Italy c’è Luca Cupani, stand-up comedian, abituale presenza sul palco di Zelig. Da otto anni vive nel Regno Unito. E su Millionaire di giugno, in edicola, ci racconta la sua esperienza da emigrante/expat.

«Già, gli emigranti: quando ero bambino gli italiani che vivevano all’estero si chiamavano così e il termine sapeva di povertà e fatica. Poi, non so come, gli emigranti sono diventati tutti “cervelli in fuga”» scrive.

Pensando ai tanti che hanno lasciato l’Italia, Cupani ragiona sul significato dei termini “emigrante” ed “expat” («parola che sta bene su tutto come il nero nella moda») e sull’uso della locuzione, spesso abusata, “cervelli in fuga”.

Un pezzo ironico e brillante, che parte dal Belpaese e, passando da valigie di cartone e sogni di El Dorado, arriva al vero significato delle parole.

Articolo pubblicato su Millionaire giugno 2022

 

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