Facebook in crisi. Tagli al personale

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Facebook crisi

È la prima volta nella storia, per il colosso dei social media, che viene adottato un provvedimento simile

 

Per Facebook la strada comincia a farsi dura e la crisi globale, insieme all’arrivo sul mercato di competitor molto agguerriti come TikTok, inizia a pesare sul gigante californiano. È proprio vero, il conto da pagare prima o poi arriva per tutti. Facebook è conosciuto come il colosso indiscusso dei social network, colosso che ha reso il modello famoso, distribuendolo in tutto il mondo e permettendo a persone residenti in parti di mondo opposte, di restare in contatto con estrema semplicità.

 

Prime difficoltà reali per Facebook

Il social che nell’adolescenza dei Millennials è stato sicuramente un punto di riferimento, comincia ad accusare le prime vere difficoltà, perdendo da inizio anno quasi il 60% del valore azionario di mercato e dichiarando durante uno speech interno, la volontà di Meta di restringere l’organico aziendale a partire dal prossimo anno. “Speravo che a questo punto l’economia si fosse stabilizzata” ha detto Zuckerberg “ma da quello che vediamo non sembra ancora che sia così quindi, vogliamo pianificare in modo un po’ più conservativo”. È così che il Ceo ha delineato un piano di riorganizzazione dei team che include anche una riduzione del personale. Un episodio che pone fine a quasi un ventennio di crescita ininterrotta per il macrocosmo Facebook.

La notizia è emersa nella serata del 29 settembre, con il titolo di Meta che chiude perdendo circa il 4% a Wall Street, un anno pessimo per l’azienda, che da gennaio ha già perso il 60% del suo valore.

 

Quali sono le motivazioni? Un po’ di storia

A quanto sembra, il core business stesso dell’azienda, ovvero la raccolta dati e la pubblicità, è in seria retrocessione. La novità inserita da Apple in iOS 14 a quanto pare, ha creato difficoltà di non poco conto, non certo agevolando il colosso blu, che già si trovava ad affrontare una guerra aperta con il macro-concorrente TikTok.

Un social, partito con un’impronta estremamente adolescenziale e poco apprezzata da un pubblico più adulto, che ha pian piano ha guadagnato terreno, prendendo in massa prima il pubblico giovanile (precedentemente utilizzatori di Instagram) e poi un pubblico più adulto, formato da mamme e papà stessi che hanno cominciato a trovare sempre più divertenti le novità di intrattenimento di TikTok. Perciò, possiamo dire che Meta si trova proprio tra l’incudine e il martello. Da una parte lo stealer di utenti e dall’altro il paladino della privacy, entrambi rischiano seriamente di far crollare in mille pezzi un gigante inarrestabile.

 

Concorrenza social spietata

Ma sono veramente soltanto queste le vere motivazioni dietro alle prime crepe che sta iniziando a presentare Facebook, o forse sono solo le gocce che stanno facendo traboccare il vaso? Ormai è noto il racconto del colosso che perde quote perché non riesce a stare al passo con i tempi. Difatti, i tempi stanno cambiando molto velocemente e Facebook sembra da anni ripetere solo ciò che i migliori propongono, cercando disperatamente di accaparrarsene i meriti, spesso riuscendoci. La concorrenza in ambito social è diventata spietata, nuovi competitor spuntano come funghi e scommettono il tutto per tutto su funzionalità originali o sull’acquisizione di piccole nicchie specifiche.

Sono diversi i casi in cui Facebook ha riscosso successi basandosi su idee altrui, come le Stories di Instagram, storicamente ispirate da Snapchat, fino ad arrivare ai reels, che stanno letteralmente cambiando il modo di comunicare, ripreso dal concorrente TikTok.
Ma non è tutto, infatti, chi ha visto l’iconico film The social network, sa bene che Facebook stessa non è stata proprio tutta farina del sacco di Mark, ma lo sviluppo di un’idea che gli era stata proposta da tre studenti di Harvard. Il social, che prima era solo la rappresentazione di un annuario in cui gli studenti potevano esprimere un voto sulle ragazze più attraenti, si è trasformato nel gigante che è oggi, grazie all’idea HarvardConnection dei gemelli Cameron e Tyler Winklevoss e del loro socio Divya Narendra. Si può dire quindi, che anche la mancanza originalità e di ascolto degli utenti, potrebbero essere elementi discriminanti del declino di Meta.

 

Il fatturato in flessione

Dopo il disastroso anno, Zuckerberg ha dichiarato che l’azienda congelerà le assunzioni e ristrutturerà alcuni team, per ridurre le spese e riallineare le priorità. Meta sarà probabilmente più piccola nel 2023 rispetto a quest’anno, ha detto il Ceo. “Per i primi 18 anni di vita dell’azienda, siamo cresciuti rapidamente ogni anno, ma di recente il nostro fatturato è stato per la prima volta piatto o leggermente in calo”, ha aggiunto Mark durante il suo discorso.

Gli animi di coloro che lavorano attualmente per Meta e che si ritrovano in questa situazione saranno in subbuglio, dato che sempre Zuckerberg ha anche aggiunto che l’azienda ridurrà i budget della maggior parte dei team, anche di quelli in crescita, e che i singoli team decideranno come gestire i cambiamenti di organico. Ciò potrebbe significare non occupare i ruoli che i dipendenti lasciano, spostare le persone in altri gruppi di lavoro o lavorare per “gestire le persone che non hanno successo”.

Nel frattempo, mentre TikTok attira sempre più utenti sulla propria piattaforma, mangiando terreno proprio a Meta, Zuckerberg punta tutto sulla scommessa del secolo: il metaverso, investendoci centinaia di milioni di dollari. Una scommessa che, almeno per ora, sta portando più danni che utili, tanto rischiosa quanto azzardata, una scommessa che potrà definire la ripresa del giovane imprenditore o il totale fallimento.

 

 

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