Ferrari alza gli obiettivi per il 2019 e fa accordi con Armani e Bottura

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Ingresso storico Ferrari
Foto Ferrari

Ferrari rivede al rialzo gli obiettivi per il 2019, con i ricavi netti previsti che passano da 3,5 a 3,7 miliardi di euro, e annuncia collaborazioni con altri big del made in Italy, lo chef Massimo Bottura e lo stilista Giorgio Armani.

Riguardo ai risultati economici presentati oggi, la casa di Maranello ha chiuso l’ultimo trimestre con un utile netto di 169 milioni di euro (in calo del 41% rispetto allo stesso periodo 2018, ma oltre le attese degli analisti). Le consegne totali sono cresciute del 9,4%, a 2.474 unità, i ricavi netti del 9,2%, a 915 milioni di euro. «Nei nove mesi gennaio-settembre 2019 le consegne di Ferrari sono state di 7.755 unità, in rialzo del 13% rispetto ai primi nove mesi del 2018. I ricavi sono saliti del 10% a 2,839 miliardi di euro».

Durante la conference call sui risultati, l’ad Louis Camilleri ha presentato anche una nuova strategia di diversificazione del marchio Ferrari. C’è un accordo «di lungo termine» con il gruppo Armani, per «alzare gli standard e la qualità dell’offerta». E ci sarà l’apertura di un ristorante a Maranello, alla fine del 2020, con Massimo Bottura, lo chef stellato per due anni in cima alla World’s 50 Best Restaurants. Le licenze attuali del marchio saranno dimezzate. Si punterà su nuovi prodotti «con il Dna Ferrari» per gli amanti del brand, articoli più esclusivi per i proprietari delle auto e divertimento per i tifosi, come musei e parchi a tema. L’obiettivo è «diversificare il brand su abbigliamento e intrattenimento» puntando sul made in Italy e arrivare a un impatto del 10% sulla redditività totale entro 7-10 anni.

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