Food delivery, Just Eat compra l’americana Grubhub per 7,3 miliardi di dollari

0
2833
just eat takeaway founder
Jitse Groen, Ceo di Just Eat Takeaway

Il food delivery non risente degli effetti del coronavirus. Anzi. Durante il lockdown il settore ha registrato una rapida crescita in tutto il mondo. Solo a marzo, in Italia, il volume degli ordini è aumentato del 50% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Così, mentre tanti settori soffrono la crisi, nel food delivery nascono nuovi e potenti colossi. Il gruppo Just Eat Takeaway ha appena annunciato l’acquisizione della società americana Grubhub per 7,3 miliardi di dollari.

Il risultato dell’operazione sarà la nascita del più grande gruppo di consegna di cibo a domicilio al di fuori della Cina. Le due società sono già attive in 25 Paesi. Il nuovo quartier generale ad Amsterdam. La transazione, soggetta all’approvazione dell’antitrust, dovrebbe concludersi all’inizio del 2021.

«Matt Maloney (Ceo e founder di Grubhub) e io siamo gli ultimi veterani del food delivery» ha commentato Jitse Groen, Ceo di Just Eat Takeaway. «Abbiamo avviato le nostre società all’inizio del secolo, anche se in due diversi continenti. Entrambi crediamo che solo le aziende con una crescita redditizia e di alta qualità potranno resistere nel nostro settore». Groen, 42 anni, ha creato la piattaforma olandese nel 2000 quando era uno studente all’università di Twente. Ha portato il servizio in diversi Paesi europei. Poi in Australia, Brasile, Canada. Un anno fa ha avviato la fusione con la società inglese Just Eat per circa 7 miliardi, ottenendo lo scorso aprile il via libera dell’antitrust.

Anche Uber, che opera nel mercato del food delivery con il marchio Uber Eats, aveva presentato un’offerta per Grubhub. Ma si sarebbe poi tirata indietro, temendo un lungo processo di approvazione da parte dell’antitrust.

Come riporta una nota, gli ordini di Just Eat Takeaway sono aumentati del 41% ad aprile e maggio rispetto allo stesso periodo del 2019. Le sue piattaforme oggi contano più di 155mila ristoranti in 23 Paesi, Italia inclusa, e ricavi per 416 milioni nel 2019. Grubhub conta invece su 24 milioni di utenti attivi e 300mila ristoranti in oltre 4000 città statunitensi. Il nuovo «gruppo sarà costruito attorno ai quattro mercati più redditizi: Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania».

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.