Friend Feed: poco social, molto network

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Come fare ordine nella propria vita sociale on line. Guida a un’applicazione utile a molti. Ma non per tutti 

Sono già su Facebook, Twitter, LinkedIn. Perché mi dovrei iscrivere a FriendFeed?

Avere un profilo su Facebook è scontato. Seguire Twitter un must. Essere su LinkedIn indispensabile. Ma seguire tanti social network diversi è faticoso, così come rincorrere le informazioni da un sito all’altro e tenere d’occhio tutti i nostri contatti.

FriendFeed, il social network dei social network, può essere una soluzione: aggrega in tempo reale tutti gli aggiornamenti provenienti da diverse reti sociali.

E a che cosa serve?

È appunto un aggregatore che permette di unificare in un solo segnale tutte le attività che solitamente sono svolte su social network differenti. Ecco come il cofondatore Paul Buchheit definisce FF:

FriendFeed è il modo più facile per condividere contenuti e discutere con i tuoi amici. C’è un box in cui si può scrivere un messaggio o inserire un link o una foto. Gli altri possono quindi commentare o apprezzare ciò che hai condiviso. Quasi tutto il resto è secondario.

I vantaggi?

FriendFeed svolge un complicato lavoro di assemblaggio, per l’aggregazione di contenuti provenienti da differenti servizi on line. Il vantaggio base è quello di non dover più andare a visitare siti e social network uno a uno, ma avere un unico punto di aggregazione delle informazioni, automatico e gratuito.

Ma… concretamente?


Immaginiamo che un utente, oltre ad avere un blog, sia iscritto a uno o più di questi social network:

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  • Flickr, per condividere foto.
  • Tumblr, per condividere appunti interessanti trovati navigando in Rete.
  • Twitter, per il microblogging.
  • Last.fm, per condividere musica in streaming.
  • StumbleUpon, per condividere bookmark.[/styled_list]

Con FriendFeed può riunire tutte le attività on line in un unico canale e gestire le conversazioni tra gli utenti in merito a ogni singola attività.

Più vicino alla linea e al modello di Twitter che non a quello proposto da Facebook, FriendFeed tenta di superare il concetto di entrambi e sbaragliare la concorrenza.

Il neologismo che rende meglio l’idea alla base di FriendFeed è lifestreaming, ovvero la condivisione della propria vita on line in tempo reale. Dalla sua ha la possibilità di aggregare i feed di ben 59 social service.

FriendFeed è semplice da usare?

L’utilizzo è semplicissimo e richiede una registrazione gratuita e molto rapida.

Di per sé il servizio offre poco, se non si entra nella logica “social”: ecco quindi una serie di link che ci permettono di importare contatti dai social network cui siamo iscritti e link ai feed dei siti che ci interessano.

In poco tempo, la nostra home su FriendFeed può essere “riem­­pita” di un flusso continuo di notizie e aggiornamenti. Per aggiornare a nostra volta e fornire contenuti a chi ci segue (obiettivo da perseguire tenacemente!) possiamo far ricorso a tutti i dispositivi e canali possibili: dalla pagina web all’e-mail, alle app per iPhone e Android.

FriendFeed mette insieme video, foto, commenti, oltre a funzionare come lettore di feed Rss, offre un simbolo grafico (widget) per il proprio sito o blog, aggiorna i propri utenti attraverso e-mail e Google Talk e ha anche un’applicazione desktop, oltre alle sopracitate app per mobile.

Come usare al meglio FF?

L’utilizzo di questi tool, oltre al browser, costituisce uno dei trucchi per utilizzare meglio FriendFeed e poter selezionare, ovunque e con qualunque dispositivo, solo le informazioni che ci interessano.

Ogni nostro post, simile allo status di Facebook o ai tweet, è automaticamente visibile a tutti gli utenti che ci seguono e può diventare un vero e proprio filone di discussione, che può essere commentato anche da e-mail o mobile.

Punti di forza rispetto a Facebook e Twitter?

Il maggior punto di forza di FriendFeed è la possibilità di interazione in tempo reale, in maniera più efficace di quanto permetta di fare Twitter, ma meno caotica rispetto a Facebook.

Nel dettaglio, FriendFeed consente di leggere e scrivere, dunque aggiornare il proprio status, su numerosi canali, in contemporanea (non solo su Twitter dunque) e senza tutti gli elementi di di­strazione tipici di Facebook, permette inoltre di selezionare maggiormente i feed degli utenti che ci interessano, anche nei singoli social network.

Chi è l’inventore di Friendfeed?

Uno dei quattro co-fondatori si chiama Paul Buchheit, ma dal 2009 FriendFeed è di Facebook.

Nonostante fosse un piccolo gioiello, FriendFeed era una startup priva di un reale modello di business: niente pubblicità, niente programmi premium, solo un fondo di venture capital alle spalle e la speranza di essere prima o poi acquisita da un gigante della Silicon Valley.

E così è stato: la cifra non ufficiale di 50 milioni di dollari non può che essere considerata un affare per Facebook.

FriendFeed è uno strumento usato dalle aziende?

E’ ancora poco utilizzato in Italia, ma ha notevoli potenzialità.

Con FriendFeed potrete decidere di seguire una serie di persone i cui aggiornamenti trovate interessanti ed entrare in contatto con loro. Se anche loro decideranno di seguire voi, avrete un pubblico di potenziali ascoltatori che potranno restituirvi dei feedback importanti per la vostra attività.

Inoltre, se riuscirete a proporvi in maniera adeguata e se i vostri contenuti saranno interessanti, questi si diffonderanno all’interno di FriendFeed in maniera virale: ogni persona che vi segue, commentando o “linkando” un vostro contenuto, farà in modo che chi la segue lo visualizzerà, attivando un meccanismo potenzialmente infinito.

Le possibilità di aumentare la reputazione aziendale sono numerose, e c’è anche l’opportunità di ottenere molte informazioni utili dalle persone che si seguono.

Quali aziende lo usano?

Qualche nome: Telecom Italia, WeBank, HeyDude e Ferrero (con Nutella).

iniziativa interessante è stata realizzata da PepsiCo., che ha creato una room su FriendFeed (ovvero un ambiente in cui chiunque può condividere contenuti e interagire), che conta centinaia di iscritti che partecipano con contenuti, commenti e discussioni: un segnale di apertura importante.

Cosa sono i feed?

Sono quei link con l’icona arancione che permettono l’interscambio dei contenuti di un blog con altri blog, siti e applicazioni, come i feed aggregator o i news aggregator. Quelli denominati Rss permettono di essere aggiornati su nuovi articoli o commenti pubblicati nei siti di interesse senza doverli visitare manualmente uno a uno.

Paul Buchheit

Ex dipendente di Google, fonda FF

Uno dei quattro cofondatori di FriendFeed si chiama Paul Buchheit ed è stato il 23° dipendente di Google e il creatore di Gmail e Google AdSense.

Dal 2006 si è buttato su FriendFeed, che ritiene essere la prossima grande applicazione per il Web: la comunicazione a più persone in tempo reale.

A Buchheit viene anche attribuita la paternità del motto “Don’t be evil” (non essere sleale) durante un meeting, divenuto quasi uno slogan aziendale per Google. Per non essere da meno, Bret Taylor, un altro cofondatore, ha contribuito alla creazione di Google Maps ed è oggi Cto di Facebook. Oggi che FF è di Facebook, Buchheit è tuttora a capo dello sviluppo di FriendFeed e il suo obiettivo è quello di integrare sempre più “FF con FB”.

L’esperto: Lorenzo Viscanti

«Su FF i clienti sparlano di aziende e prodotti»

Lorenzo Viscanti, dopo avere lavorato in Francia, dove ha contribuito alla realizzazione di Wikio, la piattaforma media leader nel mercato dei blog in Europa, ha fondato Mikamai, società che opera nel settore della tecnologia Web in Italia.

Quale il vero impiego di FriendFeed: pr, marketing o giornalismo?

In Italia FF si è diffuso più che in altre nazioni: mentre Facebook è limitato a conversazioni su temi più personali, quando si parla di aziende e prodotti – spesso male – lo si fa su FF. Ma è successo anche che fossero le aziende a far nascere conversazioni su questo social network, con l’obiettivo di far conoscere i propri prodotti e servizi.

Quali i vantaggi per le aziende che usano FF?

Le aziende devono monitorare FF perché una conversazione negativa crea sempre molti più danni di quello che ci si potrebbe immaginare. Ma FF può essere più utile anche di Facebook per parlare ai propri clienti, anche quelli potenziali. I consigli commerciali passano per questa piattaforma, molto più che per Facebook.

I software per accedere a FF

Ecco alcuni dei migliori software per Pc, Mac e smartphone che permettono di accedere ai servizi di FriendFeed.

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  • Twhirl (www.twhirl.org) per Pc e Mac. Con Twhirl è possibile tenersi in contatto con i propri amici di Twitter, Identi.ca, Friendfeed e Seesmic da desktop: in particolare risulta molto utile per chi usa tanto Twitter.
  • BuddyFeed per iPhone (www.codewalrus.com/buddyfeed). Una delle app più semplici e intuitive per iPhone-iPod Touch: replica tutta la struttura dei feed che seguiamo e permette commenti in modo rapido.
  • Per gli utenti Blackberry (e molti altri dispositivi mobile): FFToGo (www.fftogo.com).[/styled_list]

 

Stefano Paganini, Millionaire 12/2010

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