Genova: oggi si conclude “Orientami” 2022

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In questa 27esima edizione: oltre 350 eventi (in presenza e online), 800 testimonial, 140 espositori, 84 aziende. Migliaia di opportunità di lavoro disponibili per gli studenti che hanno partecipato all’evento, 400 dei quali come “bussole”.

 

Il salone dell’orientamento di Genova si è svolto dal 15 al 17 novembre. Un importantissimo evento per le scuole che ogni anno raccoglie ragazzi e docenti da tutta Italia. L’evento di quest’anno si è focalizzato maggiormente sulla tendenza del percorso di studi che i ragazzi delle varie regioni italiane vogliono intraprendere e sulla preparazione al lavoro degli stessi. Durante la prima giornata, infatti, si è parlato molto della riforma degli ITS “Istituti Tecnici Superiori” che dal 2022, con la riforma prevista dal PNRR, diventeranno ITS Academy. «Orientami è un’occasione fondamentale in cui si parla del futuro dei nostri giovani. Oggi i ragazzi hanno messo in mostra la loro voglia di capire, di ascoltare, di esserci e di reagire in questa fase di cambiamento storico per il nostro Paese pronti a mettersi alle spalle la pandemia e con la voglia di cogliere le opportunità che sono in arrivo anche grazie al Pnrr. Ed è per questo che mai come in questo momento è importante orientare i ragazzi coniugando le loro passioni con le esigenze delle aziende» ha commentato Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria.

 

Focus sugli ITS

Quello degli ITS è un’ambiente che permette ai giovani di mettere fin da subito le mani in pasta nel mondo del lavoro. Il percorso di studi previsto è focalizzato sulla preparazione dei ragazzi al mondo lavorativo in modo che possano fin da subito riuscire ad incontrare quelle che sono le esigenze delle imprese. Durante il salone si è svolto il focus sui percorsi formativi ITS, Istituti Tecnici Superiori, i quali secondo i dati del monitoraggio nazionale 2022, su 5.280 diplomati nel 2021 l’80% ha trovato un’occupazione. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Formazione, Marco Scajola, «Gli Its stanno dando una risposta concreta al mondo del lavoro mettendo nelle condizioni i giovani di rispondere alle esigenze delle imprese, primo punto di riferimento dell’economia. Per questo è necessario focalizzare i nostri sforzi sulla crescita di questi istituti. Nel 2021 abbiamo raggiunto l’80% degli occupati, una percentuale importante ma che vogliamo fare crescere ancora».

Regione Liguria, per far fronte a questa visione, ha deliberato 6 milioni per la riorganizzazione dei programmi scolastici, dei quali 1 milione e 653 mila sono stati destinati interamente al sostegno dei nuovi corsi d’istruzione tecnologica superiore.

 

Tendenze scolastiche

Grazie all’evento si è potuto notare la tendenza dei ragazzi nella scelta della propria formazione superiore. Secondo Italpress, i giovani del Centro Italia sarebbero più propensi a prendere la strada del liceo, mentre quelli del Nord-Est puntano di più agli istituti tecnici. Secondo i dati raccolti, la Regione Lazio detiene il primato italiano di studenti iscritti nei licei (63,4%), con una particolare preferenza verso lo scientifico, mentre in seconda posizione abbiamo l’Abruzzo con il 57,9% e in terza l’Umbria con il 55,5%. Il Veneto e l’Emilia-Romagna invece sul fronte dei licei si trovano agli ultimi posti con un 42,8% e un 44,2%. L’interesse dei ragazzi del Nord-Est, infatti si concentra maggiormente sugli istituti tecnici, registrando sette punti percentuale in più, rispetto alla media italiana che si ferma al 31,7%. Al sud invece prevale maggiormente la scelta di un istituto professionale, con una media compresa tra il 17% e il 19%. Sono 128 gli ITS che si possono contare su tutta la penisola, che durante il salone sono stati presentati dai ragazzi, per raccontare con testimonianze dirette l’universo degli ITS e delle opportunità che offrono.

Avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ormai non è più una scelta, ma acquisisce un’importanza vitale. Le imprese hanno bisogno di giovani formati che sanno come muoversi all’interno di un contesto lavorativo e non di giovani che conoscono solo molta teoria.

 

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