«Gentilezza e sorriso. E il web ama le mie ricette vegane»

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carlotta perego cucina vegana

Carlotta Perego ha lasciato la moda per la cucina vegana. Il suo libro, Cucina botanica (Gribaudo), oggi è in vetta alle classifiche. A 27 anni, Carlotta ha più di 370mila follower su Instagram, 360mila iscritti al suo canale YouTube, oltre 50mila fan su Facebook. Li conquista con il sorriso e la passione per la cucina vegana. Ci è arrivata con un brusco cambio di rotta: lavorava, dopo la laurea in Design, in aziende della moda e del lusso. Ma era infelice. A Firenze segue un corso di cucina vegana, se ne innamora, molla tutto.

«A 24 anni, sono partita per Los Angeles, per frequentare la scuola di Matthew Kenney, tra gli chef più reputati in materia di crudismo e plant-based philosophy». Carlotta si diploma, resta come insegnante, fino alla chiusura della scuola. E rientra in Italia. «Volevo stabilità, ma non c’erano opportunità di lavoro per la mia specializzazione. Ho aperto la Partita Iva, dedicandomi al Web».

Come si insegna online?

«Il mio blog era solo un archivio ricette. Ho aperto un sito e un canale YouTube e un profilo Instagram».

Sembra facile…

«Non lo è. Ho investito denaro in apparecchiature e materiali e software per fare video professionali, poi molto tempo, formandomi su come fare marketing online di me stessa».

Come monetizzi?

«I primi mesi non guadagni nulla e nessuno ti sponsorizza. Superati i 1.000 iscritti, YouTube ha cominciato a retribuirmi. Ci sono voluti circa 4 mesi. Gli iscritti sono arrivati grazie al passaparola. Quando la macchina si è avviata (in circa 8 mesi) sono arrivate le prime sponsorizzazioni. Sono al 90% aziende alimentari, di cui condivido le scelte e propongo i prodotti, perché sono buoni e li uso. Tanti brand mi chiedono di collaborare, ma sono io che scelgo».

Come proporsi online?

«Bisogna avere qualcosa da dire. Essere certi che quello che ci interessa sia declinabile in infiniti contenuti. Essere costanti. Il dialogo con la community dev’essere puntale, leale e onesto. Bisogna essere sempre credibili».

L’Italia è pronta alla cucina vegana?

«Abbastanza, a giudicare dal successo del libro. 6 ristampe in due mesi, oltre 110mila copie in distribuzione. Al 1° posto della classifica generale libri di Amazon i pre-order, in cima alle classifiche per settimane».

Perché hai successo?

«Uso ingredienti facili da trovare, i miei piatti richiedono meno risorse e permettono di risparmiare. Poi c’è la questione etica, che riguarda chi non vuole mangiare carne».

Cucina Botanica è chiaro, belle illustrazioni, foto e ricette. È un lavoro di gruppo?

«Testi e foto sono miei. Il controllo scientifico di Silvia Goggi, amica e medico specialista in Scienze dell’alimentazione».

Ti vedi come chef in un tuo ristorante?

«Per ora voglio dedicarmi al Web e ad altri libri. Sono già stata chef a domicilio, lo consiglierei».

Info: www.cucinabotanica.com

Tratto dall’articolo “Possible Food” pubblicato su Millionaire di marzo 2021.

possible food
L’apertura dell’articolo pubblicato su Millionaire di marzo 2021

 

 

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