Gli startupper ‘over 50’ hanno 3 vantaggi competitivi… e ora anche un VC dedicato a loro

Di
Matteo Cerri
4 Luglio 2024

Si può essere un imprenditore di successo a qualsiasi età. 

Certo, Bill Gates, Steve Jobs e Mark Zuckerberg hanno avviato le rispettive aziende a 19, 21 e 19 anni. Ma nel 2021, circa il 60 percento dei fondatori di piccole imprese negli Stati Uniti aveva più di 50 anni. E i dati Europei non sono poi tanto distanti. Un cinquantenne ha quasi il doppio delle probabilità di avviare un’azienda di successo rispetto a un trentenne, e l’età media di un fondatore di startup di successo è di 45 anni.

Quindi, per coloro che stanno ponderando un cambio di carriera di mezza età, le probabilità sono a loro favore. Ma se avete ancora dei dubbi, ecco tre motivi per cui i leader più maturi sono particolarmente adatti all’imprenditorialità.

 

1. Un istinto per l’opportunità.
Gli imprenditori di successo devono essere ‘scout’ di opportunità di qualità.

Naturalmente, quando siamo più giovani, abbiamo una mente fresca per vedere ciò che sta emergendo. Ma con l’avanzare dell’età, sviluppiamo le nostre capacità di riconoscimento dei modelli e una buona dose di intuizione, che ci aiutano a capire quando una nuova idea sembra proprio giusta.

Se volete una prova, fate un inventario delle sensazioni per alcuni mesi. Fate una lista di previsioni che sembrano provenire dal vostro istinto – qualcosa di semplice come cosa ordinerà il vostro partner per cena stasera, fino alla possibilità che qualcuno nel vostro team si dimetta il mese prossimo. Verificate poi se vi sentite con una forte, media o bassa abilità psichica, in base alle vostre previsioni.

 

2. Capacità di trasformare l’esperienza in saggezza.
Essere un fondatore di successo non ha un limite di età, ma richiede una mentalità espansiva. Alcuni potrebbero suggerire che questo favorisca i giovani perché sono meno propensi a essere testardi. Ma se le nostre dolorose lezioni di vita sono la materia prima per la futura saggezza – come ho scoperto – allora gli imprenditori con più esperienza di vita avranno un chiaro vantaggio.

 

3. Un talento per attrarre (il giusto) talento altrui.
Sì, i fondatori di qualsiasi età possono attrarre grandi talenti. Ma più a lungo si è stati sul pianeta, più profondo sarà il proprio network sociale (e, potenzialmente, maggiore sarà l’accesso alle risorse per attirare i migliori talenti).

Se vedo un errore nei giovani imprenditori, è il loro desiderio di avviare un’attività con gli amici senza considerare ciò di cui l’azienda ha bisogno, che spesso è una vasta gamma di talenti.

 

Insomma, l’esperienza, quasi sempre paga. È una questione naturale, non una formula magica. E se ne sono accorti anche nel mondo finanziario che, dall’America, ci manda un segnale incoraggiante.  Negli Stati Uniti, infatti, ha preso vita il fondo “Brilliant Minds”, dedicato agli imprenditori over 50.

Recentemente, Inc. Magazine ha pubblicato un articolo dedicato a noi ragazzi degli anni ’70, che quest’anno compiamo mezzo secolo. La protagonista di questa storia è Katerina Stroponiati, una veterana del settore che ha lanciato Brilliant Minds, un fondo di venture capital dedicato esclusivamente agli imprenditori di età superiore ai 50 anni.

Dopo oltre venti anni nel mondo delle startup, Katerina ha individuato un problema ricorrente: la discriminazione legata all’età. Molti imprenditori, pur avendo idee brillanti, si trovavano a dover affrontare una barriera di fiducia una volta superati i 40 anni.

Con Brilliant Minds, Stroponiati intende cambiare questa dinamica. Il fondo, con sede a New York e lanciato ufficialmente tre mesi fa, prevede di investire tra i 200.000 e i 300.000 dollari in 15-18 aziende nei prossimi tre anni, concentrandosi su settori come l’intelligenza artificiale, la sanità, la sostenibilità e la tecnologia climatica.

La visione di Katerina è chiara: “Vediamo l’invecchiamento come un declino. Dovremmo vederlo come un’opportunità.” E i numeri le danno ragione. Secondo il Pew Research Center, la quota di americani di età pari o superiore a 65 anni nella forza lavoro è quasi raddoppiata dagli anni ’80. Storie di successo di alto profilo, come quelle di Martha Stewart e Warren Buffett, dimostrano come gli imprenditori possano evolversi come leader ben oltre i 70 anni.

Il fondo ha già ricevuto circa 500 domande, con un’età media degli applicanti di 65 anni. Inoltre, il 21% delle candidature proviene da donne e il 27% da immigrati, dimostrando una notevole diversità rispetto agli standard del settore.

Stroponiati sottolinea anche come l’IA stia aprendo nuove porte per molti fondatori non tecnici, permettendo loro di utilizzare l’IA come co-pilota per le questioni tecniche.

Brilliant Minds non solo sta creando un nuovo mercato, ma sta anche trasformando il modo in cui vediamo l’invecchiamento e l’imprenditorialità. È un cambiamento di paradigma che merita attenzione e supporto.

A quando anche in Europa e in Italia?

logo-footer
Il mensile di business più letto.

Direttore responsabile: Federico Rivi

Editore: Millionaire.it Srl Indirizzo: Largo della Crocetta, 2 20122 Milano (MI) Italy

Partita IVA: 12498200968 – Numero iscrizione ROC: 38684

© 2024 millionaire.it.