Google investe 100 milioni di dollari nelle startup europee (Italia compresa)

2503

La nuova Silicon Valley sarà in Europa. Ne è convinto Google che in questi giorni ha annunciato che investirà, tramite Google Ventures, 100 milioni di dollari in startup europee:

Siamo convinti che l’ecosistema delle startup in Europa ha un grande potenziale. Londra, Parigi, Berlino e il nord Europa hanno già dimostrato di poter produrre aziende eccezionali, SoundCloud e Spotify, sono solo alcuni degli esempi» si legge sul comunicato firmato da Bill Maris, il numero uno del fondo.

Fondato nel 2009, Google Ventures ha investito in questi anni in 250 startup: Uber, servizio di trasporti innovativo e Nest, azienda specializzata nella domotica, sono gli ultimi progetti sui quali il gigante di Mountain View ha puntato:

Quando abbiamo creato il fondo abbiamo pensato di offrire qualcosa di più dei soldi. Le startup per avere successo hanno bisogno di ingegneri, designer, persone che sappiano scegliere le risorse umane giuste come specialisti nel marketing… Oggi lavoriamo su vari fronti: tra noi ci sono startup che si occupano di cercare nuove cure al cancro, altre che stanno sviluppando un test del sangue per riconoscere in via preventiva l’insorgere dell’autismo dei bambini. O startup che lavorano a metodi per proporre l’energia solare a tutti» scrive Maris.

bill-maris-press

Secondo indiscrezione del Financial Times, il centro operativo del fondo sarà Londra. Il team che sceglierà le startup su cui puntare sarà composto da Eze Vidra, fondatore del campus di Londra BigG, l’imprenditore Tom Hulme. Sempre nel team, Peter Read investitore britannico, e MG Siegler blogger di TechCrunch. Sempre secondo il Financial Times, gli uffici saranno collocati a Clerkenwell a Londra, nella zona della Silicon Roundabout, in cui hanno sede e operano molte startup hi-tech:

L’idea è di finanziare startup in settori diversi, come succede già negli Stati Uniti. Non è importante quanti investimenti faremo, ma l’impatto che le aziende selezionate riusciranno ad avere sul mercato e i benefici che porteranno ai consumatori».

INFO: http://www.gv.com/

Giancarlo Donadio

(Fonte foto utente Flickr Carlos Lunav http://bit.ly/1sGBTDG )

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteIl turista? Lo porto a cena in famiglia e guadagno
Prossimo articoloE-commerce, food, ristorazione, export.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.