Tremila comuni italiani senza banche e sportelli

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Grandi chiusure

In Italia continuano a chiudere filiali e sportelli Bancomat. Questo crea grandi problemi ai borghi

C’è tutta una parte di consumatori che nel portafoglio ha solo tessere, carte di credito e documenti, i contanti non li usa e il giorno che hanno reso il POS obbligatorio si è lasciato andare a qualche piccolo festeggiamento. Non sono persone che rappresentano un eccezione, ma una vera e propria tendenza a fare a meno di monete e pezzi di carta, ormai accantonati per fare spazio a app fintech e pagamento contactless.

Un modo di vivere che non passa inosservato, anzi, condiziona le scelte dei più grandi istituti bancari, anche loro inclini alla presenza online e all’assenza materiale nei centri abitati. Secondo una recente indagine, oltre il 7% degli abitanti in Italia conduce una vita “senza banca”, abitando in comuni dove non sono presenti sportelli ATM e uffici bancari. Una statistica ampliata da pure ragioni matematiche quando si prendono in esame le regioni singole ed incrociando i dati si ottiene una classifica dei luoghi “banco-fantasma”.

In percentuale, la regione leader di questa particolare competizione è il Molise, dove la percentuale di abitanti è pari al 37,3%, seguito dalla Valle D’Aosta con il 33,4% e a completare il podio la Calabria con il 28,8%.

 

Più online banking, meno sportelli fisici

Dati alla mano, le riflessioni in merito alla questione sono molteplici. La prima riguarda il cambiamento e la percezione del consumatore in merito alle banche, l’online banking ha sostituito nella quasi totalità dei casi tutte le operazioni da banco rendendo superfluo il “recarsi” in banca, attività resa necessaria solo in caso di operazioni particolari o consulenze.

L’altro pensiero, del tutto legittimo, può riguardare l’attenzione che le banche rivolgono alla popolazione non avvezza alla tecnologia, come gli anziani, che se mai dovessero trovarsi in una situazione di assenza di una banca incorrerebbero in disagi da non sottovalutare, poiché l’esigenza di avere del denaro contante può comunque capitare.

Le trasformazioni in atto e il futuro del contante

Il totale dei comuni senza filiali ammonta a 3000, con il Piemonte a primeggiare con ben 713 paesi senza banca: il dato è in linea con il trend degli ultimi 10 anni, con le banche che sono passate da 32.881 a 21.650, diminuendo quindi del 34,16%.

In merito Giovanni Sabatini, direttore generale di ABI Associazione Bancaria Italiana, ha dichiarato: «La riduzione del numero delle filiali riflette i cambiamenti della tecnologia e delle abitudini dei consumatori, nel settore bancario come in altri settori, penso ad esempio alla riduzione del numero delle edicole. Ma si trasforma anche la funzione della filiale sempre meno luogo dove si svolgono operazioni di incasso e pagamento e più luogo dove viene offerta consulenza personalizzata a imprese e famiglie».

«Infatti – conclude Sabatini – anche banche nate come esclusivamente “on line” aprono i negozi finanziari, come ricordato dal Presidente Patuelli nella relazione all’assemblea Abi». Meno banche e, di conseguenza, meno bancomat: ad adattarsi saranno i consumatori, quando il denaro contante sarà un’eccezione o nel più estremo dei casi un lontano ricordo.

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