H-Campus: Donadon lancia il più grande campus d’Europa per la formazione sul digitale

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«Fra 10 anni il mondo del lavoro sarà completamente diverso da quello che conosciamo. Il 65% dei lavori che vede oggi un bambino di 6 anni, quando entra a scuola, non esisteranno più tra 10 anni. La nostra generazione ha una responsabilità enorme verso i giovani. Che vanno educati al digitale, all’inglese e all’imprenditorialità».

È con queste parole che ieri Riccardo Donadon, fondatore e amministratore delegato di H-Farm, ha presentato il progetto H-Campus, destinato a diventare il più grande polo per l’innovazione e la formazione in Europa. Siamo a Roncade, in provincia di Treviso, nella tenuta Ca Tron di H-Farm, sulla laguna di Venezia. Qui partirà a settembre 2018 un percorso di formazione, dalla scuola primaria al master (dai 6 ai 25 anni), con focus su digitale, inglese, ed entrepreneurship.

«Sarà un progetto educativo che rivoluziona il modo di insegnare e porterà i giovani a sviluppare il loro potenziale» ha spiegato Donadon.

Lezioni in inglese, un computer per ogni studente

I  numeri del progetto? 27mila metri quadrati di nuovi spazi, su un totale di oltre 50 ettari, che potranno ospitare 3 mila persone, 1.800 studenti. Lezioni in inglese (solo 5 ore in italiano), tablet e pc per ogni studente, rette da 6 mila a 15 mila euro l’anno. Previste borse di studio. L’operazione è resa possibile grazie a un accordo di 101 milioni di euro sostenuto da Cattolica Assicurazione e Cdp.

«Insegneremo ai bambini che ci si può costruire un futuro da soli»

«Si tratterà di un’esperienza formativa unica al mondo». Una formazione “aumentata” dove inglese, digitale e imprenditorialità saranno i tre perni intorno ai quali sarà organizzata la didattica. I docenti madrelingua arrivano dall’estero. «L’accelerazione tecnologica sta riscrivendo le regole del mondo del lavoro. Dobbiamo fare in modo che le nuove generazioni abbiano gli strumenti per affrontare il nuovo mondo. Dobbiamo insegnare ai bambini che si può fare da soli. Che si può creare un’impresa e ci si può costruire un futuro» ha aggiunto Donadon. «L’entrepreneurship è l’unica esperienza che può garantire un futuro, e l’esempio è fondamentale perché faccia da stimolo. Quando ero giovane ho letto tantissime storie di imprenditori veneti che ce l’hanno fatta. Metteremo davanti ai nostri studenti molti imprenditori del digitale che saranno invitati a raccontare le loro storie».

H-campus: un progetto sostenibile su 50 ettari

«Faremo il campus in sei mesi, lavorando giorno e notte. Per dimostrare che siamo un Paese che ci crede davvero e che si può fare innovazione. I lavori inizieranno a settembre 2017» ha aggiunto Donadon. Il campus sarà un luogo di condivisione, dove studenti, giovani startupper, docenti, imprenditori e manager convivono e si scambiano idee, stimoli, esperienze. L’operazione, finanziata da un fondo immobiliare, prevede l’ampliamento della superficie attualmente occupata da H-Farm, che oggi si sviluppa su 14mila metri quadri edificati e 12 ettari di parco, con l’aggiunta di ulteriori 31 ettari di terreno, all’interno dei quali saranno realizzati 26mila metri quadri di nuovi edifici. Un progetto sostenibile, tutto “a cubatura 0”, cioè senza aumentare di un metro quadro l’attuale edificato del territorio ma demolendo gli edifici oggi non utilizzati. L’altro criterio di costruzione sarà la totale autosostenibilità energetica e li landscaping: la struttura non rovinerà il paesaggio circostante che anzi dovrà essere una parte integrante del campus.

Info: www.h-farm.com

di Eleonora Chioda e Tiziana Tripepi

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