Ricercatore italiano a Stanford crea una “maniglia” per aprire le porte negli spazi pubblici. In 3D e open source

0
6384
Tool Handy Covid-19

«Hai notato che tutti cerchiamo di evitare le maniglie delle porte dei negozi, i tasti del bancomat, i pulsanti degli ascensori, per la paura del contagio di un virus che sembra resistere per giorni sulle superfici? In California, ma credo anche in Italia, la gente usa guanti, fazzoletti, pezzi di carta, a volte anche piedi, ginocchia e gomiti.

Sin da bambino, costruisco cose, potevo stare con le mani in mano? Mi sono messo a studiare una soluzione».

Nasce cosi Handy, un tool in open source, una sorta di maniglia da portare sempre con sé per aprire porte, auto, cancelli. Per prelevare al bancomat, per salire in ascensore.

E’ un multi tool che si può scaricare, può essere prodotto con una stampante 3D a casa, creato tramite taglio laser oppure costruito fai-da-te utilizzando creatività e materiali di riciclo.

Handy tool è in open source e può essere migliorato e personalizzato.

La bella notizia? Lui, ricercatore italiano a Stanford

Lui è Matteo Zallio, ricercatore Italiano a Stanford, 33 anni uno dei quei talenti italiani che fa ricerca nelle università più forti del Pianeta (e Stanford è la mia preferita). E ci è arrivato grazie a premi, borse di studio e tanta resilienza.

Aveva un posto fisso in Italia, ma ha detto: «No, grazie, preferisco rischiare» Laurea in Architettura a Genova nel 2011, Dottorato Europeo in Industrial Design tra Italia e Regno Unito, poi nel 2016 a Dublino, in Irlanda alla Technological University. E ora a Stanford in California.

Ha vinto la borsa di studio Fulbright Fellowship del governo Americano. E di recente la Marie Curie Fellowship dall’Unione Europea per un progetto sullo studio dei modelli comportamentali delle persone per la Cambridge University.

In Irlanda il suo Tailt, un parafango intelligente con fanalino posteriore integrato, ha vinto il premio nazionale dalla Road Safety Authority. In Italia si è aggiudicato il premio AICA del Rotary International per la sua tesi di dottorato.

«Avevo un posto fisso. Ho preferito rischiare»

«In Italia facevo l’architetto. Avevo un posto fisso e una buona prospettiva dopo il mio dottorato, ma ho deciso di mettermi alla prova: volevo esplorare, conoscere culture, persone, condividere idee, creare. Questi sono i motivi della mia svolta. Essere resiliente significa avvantaggiarsi e approfittare di ogni svantaggio per crescere. E io sto cercando di farlo» Matteo si occupa di trovare soluzioni semplici ai problemi complessi di tutti i giorni.

Crea oggetti di design che aumentano le abilità delle persone «Handy tool non è la soluzione, ma solo un mio piccolo contributo che stimoli le persone a creare, a condividere e che fornisca la consapevolezza che possiamo fare tanto con risorse limitate». Nel primo giorno Handy è stato scaricato da più di 600 persone in Usa.

«Handy tool è facile da portare con sé, ergonomico, può essere utilizzato da mancini e destrorsi, è facile da sanificare e soprattutto è in open source: tutti possono utilizzarlo, modificarlo e personalizzarlo per il miglior utilizzo possibile a scopo non commerciale. È una sorta di protesi che evita che le mani tocchino oggetti che possano contaminarci» conclude Matteo

INFO il sito di Matteo Zallio

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.