Happier: il social network della felicità

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Un social network per condividere solo pensieri felici. Si chiama Happier (“più felice”) l’idea di una startup di Boston capitanata da Nataly Kogan, esperta in finanza e business digitali:

Su Facebook e Twitter le persone hanno timore di postare pensieri felici. Paura di essere giudicate banali. Per questo ho creato un social dove la felicità è la base di tutto».

L’idea di Nataly è piaciuta tanto. In pochi mesi, online da febbraio, il social conta più di 100 mila post che inneggiano alla felicità. Gli iscritti sono perlopiù donne di un’età compresa tra i 18 e i 40 anni.

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Utenti come Sarah che scrive: «Oggi Ho avuto una conversazione con mio padre. Sono felice di avere dei genitori che mi sostengono nelle mie scelte».

O come Christa che posta una frase: «Finalmente mi sono laureata. Ho realizzato il mio sogno».

L’idea di Nataly è piaciuta molto anche agli investitori che gli hanno accordato un investimento di 2,4 milioni di dollari (circa 2 milioni di euro), incontrando il parere favorevole di celebrità del business come Marissa Mayer Ceo di Yahoo! che ha definito il progetto molto promettente.

Ma dov’è il business? Come spiega Nataly il modello vuole attrarre aziende che legano il loro brand al concetto di felicità e proporre i loro prodotti agli utenti del sito.

foto happier facebook

Funzionerà o meno, Nataly ha già realizzato il suo sogno americano. A tredici anni è fuggita via dall’ex Unione Sovietica insieme ai suoi genitori. Un viaggio che l’ha vista trascorrere mesi nei campi per rifugiati in Austria e Italia prima di approdare negli Stati Uniti. Una volta arrivata in America ha poi saputo farsi strada: ha lanciato prima Where, startup tecnologica acquistata da PayPal per 135 milioni di dollari e oggi con Happier di bissare il successo.

Sul suo blog scrive cosa la rende felice: «Cucinare per mia figlia di otto anni, guardare film con mio marito e indossare anelli stravaganti».

INFO: https://www.happier.com/

Giancarlo Donadio

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