I piani di Google e Facebook per l’ambiente: “Zero emissioni entro il 2030”

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Foto Flickr Anthony Quintano - Facebook F8 2017 San Jose Mark Zuckerberg

A distanza di poche ore i Ceo di Google e Facebook, Sundar Pichai e Mark Zuckerberg, annunciano i piani delle due aziende contro il cambiamento climatico. Il colosso di Mountain View si impegna a diventare carbon free, ovvero utilizzare energia senza emissioni di carbonio in tutti i suoi data center e campus nel mondo, entro il 2030. Il social di Zuck, che promette di raggiungere l’obiettivo “emissioni zero” nel 2020, ha lanciato oggi uno spazio dedicato a sensibilizzare e informare gli utenti.

Google: “Energia carbon free 24 ore su 24, 7 giorni su 7″

«La scienza parla chiaro: il mondo deve attivarsi ora per evitare le conseguenze più gravi del cambiamento climatico. Ci impegniamo a fare la nostra parte» scrive Pichai, numero uno di Alphabet e Google, in un post del 14 settembre. «Siamo stati la prima grande azienda a diventare carbon neutral nel 2007. Siamo stati la prima grande azienda a far coincidere il nostro consumo di energia con il 100% di energia rinnovabile nel 2017. Gestiamo il cloud globale più pulito del settore e come azienda siamo il maggiore acquirente del mondo di energia rinnovabile». Già l’impronta storica di carbonio (prodotta da Google dalla sua fondazione ad oggi) è pari a zero. Ma si può fare di più. Con energia carbon free h24 in tutte le strutture dell’azienda nel mondo.

«È un obiettivo molto più complesso rispetto all’approccio tradizionale in cui si compensa l’uso di energia con fonti rinnovabili» spiega Pichai. Si tratta di operare con energia priva di emissioni ovunque e in ogni momento. «Ciò significa che ogni email inviata su Gmail, ogni domanda posta al motore di ricerca, ogni video visto su YouTube, e ogni ricerca su Maps… utilizzeranno energia pulita».

Allo stesso tempo l’azienda investirà in tecnologie e iniziative per aiutare partner e utenti a ridurre il proprio impatto. «Stiamo investendo nelle aree industriali per rendere disponibili 5 gigawatt di nuova energia, per aiutare 500 città a ridurre le proprie emissioni e per trovare nuovi modi di aiutare 1 miliardo di persone attraverso i nostri prodotti». Secondo il Ceo, le iniziative di Google genereranno 20.000 nuovi posti di lavoro nel settore dell’energia pulita nei prossimi 5 anni.

Facebook: “Un centro sul clima per informare gli utenti”

Mark Zuckerberg ha lanciato oggi il Climate Science Information Center. È un nuovo spazio che sarà messo in evidenza sul social, con informazioni autorevoli sul cambiamento climatico. L’obiettivo è divulgare (combattendo le fake news, sulle orme dell’info center creato per il Covid-19) e al tempo stesso dare delle indicazioni pratiche su quanto ogni persona può fare contro il riscaldamento globale nella vita di tutti i giorni.

«Come abbiamo visto dagli incendi sulla costa occidentale degli Stati Uniti o dalle inondazioni nel Sud Sudan e nell’Asia meridionale, è chiaro che il cambiamento climatico è reale e la necessità di agire diventa sempre più urgente» ha scritto il fondatore di Facebook in un post.

Secondo l’Accordo di Parigi, le emissioni globali dovrebbero essere pari a zero entro il 2050. Tutte le big tech statunitensi (anche Amazon, Apple e Amazon) oggi si muovono nella stessa direzione, e puntano ad anticipare gli obiettivi delle Nazioni Unite di almeno 10 o 20 anni.

«Facebook arriverà a zero emissioni nette nel 2020 e pianifichiamo di raggiungere lo stesso obiettivo su tutta la filiera entro il 2030». Menlo Park punterà su investimenti in tecnologie e nuove soluzioni per ridurre le emissioni e rimuovere il carbonio dall’atmosfera. Agirà su uffici, data center e hardware. «Fermare il cambiamento climatico è qualcosa che possiamo fare solo come comunità globale. Dobbiamo agire insieme prima che sia troppo tardi. Noi faremo la nostra parte e speriamo di ispirare gli altri a fare lo stesso».

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