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Troppi soldi sui conti correnti degli italiani

Il volume depositato sui conti degli italiani raggiunge il valore del PIL nazionale e non è una buona notizia.

 

L’inflazione e la contrazione del potere di acquisto infatti mettono a serio rischio i risparmi degli italiani. Da sempre, quello italiano, è famoso per essere uno dei popoli composto dai più grandi risparmiatori. Non a caso, l’Italia è sempre stata uno dei pochissimi Paesi d’Europa con il più alto tasso di case di proprietà utilizzate come tetto proprio. Questa tendenza al risparmio però, è arrivata a raggiungere una cifra talmente elevata da superare il PIL nazionale, contando circa 2 mila miliardi di euro sparsi per i vari conti bancari.

Un dato preoccupante, che rappresenta un grande pericolo a causa della massiccia esposizione di liquidità, che oltre a non essere redditizia, potrebbe avere ripercussioni anche sull’economia reale. Il ristagno del denaro e la non circolazione della moneta, infatti potrebbero creare una paralisi del sistema produttivo del Paese. Soprattutto in un periodo di alta inflazione come questo. Certo, l’Italia non eccelle sicuramente per la propria cultura finanziaria e la pandemia non ha fatto altro che intensificare la propensione al risparmio. Questo però rappresenta un grande gap e un futuro rischio per i patrimoni di chi sta risparmiando da una vita e per quelli di chi sta cominciando adesso.

 

Le motivazioni

Secondo uno studio condotto nel 2018 da Il Sole 24 Ore, le motivazioni che da sempre bloccano gli italiani dall’utilizzare ed investire i propri risparmi sarebbero collegate principalmente all’incertezza dei mercati finanziari e alla scarsa conoscienza in ambito finanziario dei cittadini. Motivazioni che creano una grande resistenza negli italiani nello smuovere il denaro per timore di perderlo. E la preoccupazione di perdere il lavoro assieme alla recessione economica degli ultimi anni non hanno fatto altro che intensificare questi timori, spingendo gli italiani a pensare che tenere i soldi fermi in un conto corrente sia la via più sicura per non vedere i propri risparmi scomparire.

Con l’inflazione che si sta verificando in questo momento però, anche tenere i soldi fermi rischia di essere una scelta poco saggia, in quanto non farà altro che erodere il valore e il potere di acquisto di questo denaro. Per capirlo basta guardare il valore e le statistiche reali dei depositi bancari in Europa che negli ultimi 20 anni si è contratto del 24% e rischia di arrivare al 28% entro la fine del 2022. Ciò significa che se all’inizio del secondo millennio si aveva una somma di 50mila euro in banca, adesso questa varrà solo 38mila euro.

Secondo delle stime, il valore monetario del denaro attuale, negli anni andrà sempre più ad erodersi, quindi è necessario che gli italiani raggiungano una maggiore conoscienza finanziaria per non veder evaporare di anno in anno i propri risparmi.

 

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