Il 2022 sarà l’anno del turismo in Italia. Un evento a Londra per farlo ripartire

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Sir Rocco Forte

Il 2022 sarà l’anno del rilancio del turismo in Italia. C’è chi scommette che ci sarà una grandissima voglia di ritrovarsi e di ripartire. «E non saranno né la guerra né la pandemia a fermare il turismo, così come non si è fermato nel caso dell’11 settembre» ha detto ieri Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag, alla prima edizione londinese dell’evento dedicato al turismo, presso il Granaio a Piccadilly Circus. L’Italia è pronta ad accogliere i turisti. Sono tante le nuove aperture attese tra il 2022 e il 2023, non solo in città come Milano e Roma.

L’evento

«Di persona nascono le idee e di persona c’è anche la voglia di ascoltare gli altri» ha raccontato Romanelli al termine dell’evento, che diventa trimestrale. Quattro appuntamenti in un anno per una community che si ritrova a discutere e condividere i propri pensieri sul turismo che verrà. Un networking format, nato nel 2019, che cambia pelle a seconda della location e dei temi trattati, ma che non modifica la sua visione: quella di facilitare le relazioni tra professionisti e aziende del turismo, aviation, hospitality e molte altre.

Ospiti di questa edizione inglese, molti imprenditori noti. Chris Tarry, fondatore di CTAIRA (fornisce ricerca e servizi di consulenza per le industrie dei trasporti e dell’aviazione) ha raccontato del maggior successo nel mercato dei jet privati. Kevin Stovey ha parlato del futuro dei cieli: viaggeremo sempre più con elicotteri elettrici. Ian Dockreay ha spiegato che in futuro le agenzie di viaggio saranno sempre più professionali.

Da Sir Rocco Forte a Giorgio Palmucci (Enit)

C’era Sir Rocco Forte, presidente della Rocco Forte Hotels, catena internazionale di Hotel di lusso da lui fondata nel 1996: ha parlato dell’impatto della pandemia.

Sir Rocco Forte si dice «devastato» dalle restrizioni di questi anni che hanno bloccato il settore turistico. «L’Inghilterra ha riaperto, ma l’Europa è ancora tra Green Pass e mascherine» racconta. E punta a un ritorno alla normalità durante l’estate.

Giorgio Palmucci, Presidente di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), ha parlato di un trend sempre più forte per quanto riguarda i resort. Con Cortina, la Costa Smeralda, insieme al Lago di Como con il nuovo Britannia, l’Italia è pronta ad accogliere i turisti senza l’obbligo di tampone all’ingresso, facilitando così il ritorno a un turismo numeroso. «L’Italia deve cambiare strategia» racconta il Presidente di Enit «per far conoscere anche città minori, ma con grande interesse culturale e artistico».

Il turismo nei paesi in via di sviluppo

«Nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici che ha paralizzato Londra, l’evento è andato particolarmente bene – racconta Gianni Leone, managing director di Travel Hashtag -. Il livello sia degli speaker che dell’audience era particolarmente elevato. Trovo sempre molto interessante riuscire a contaminare persone del mondo del travel e del turismo che, interagendo tra di loro, riescono poi a creare idee nuove e soluzioni innovative. Abbiamo gli hashtag che simboleggiano il titolo e quello di oggi era Welcome to the future. Kevin Stovey ci ha dato una bellissima idea di come saranno i cieli di Londra e di altre grandi capitali nei prossimi anni. Nei prossimi mesi cominceremo a lavorare anche su alcuni Paesi in via di sviluppo che credo riusciranno a risolvere o medicare i loro problemi grazie a una politica legata proprio al turismo visto come business nei loro territori».

«Il turismo ha dimostrato che ha una grandissima voglia di ritrovarsi, di ragionare sul futuro e penso che abbia il vaccino contro le emergenze già molto ben testato» dice Romanelli. «La cosa più bella è vedere questa community crescere e vedere crearsi nuove relazioni e nuove opportunità. L’evento che nel 2019 era annuale, ora è diventato trimestrale. Le prossime tappe? New York, un evento in Italia (forse a Napoli), Dubai a maggio e altre sorprese in autunno. La caratteristica principale di Travel Hashtag è che si adatta, innanzitutto all’audience e alla location. Diamo sempre lo stesso tipo di valore aggiunto ma cambiando pelle senza cambiare né i valori né il messaggio».

 

 

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