Il coding diventa obbligatorio per le matricole della Bocconi

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Foto da Facebook Università Bocconi

L’università di Milano introduce l’insegnamento del linguaggio di programmazione Python per tutti gli studenti delle lauree triennali.

Secondo l’indice Desi (Digital Economy and Society Index) della Commissione Europea, l’Italia è al 25esimo su 28 in Europa, rispetto a connettività, uso di Internet, competenze digitali, digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici. Per quanto riguarda le competenze, meno di un italiano su due (il 47%) ha skill digitali di base. Ma qualcosa sta cambiando.

A partire dal prossimo anno accademico, l’Università Bocconi di Milano inserirà il coding tra gli esami obbligatori per tutti gli studenti delle lauree triennali. Le matricole studieranno il linguaggio di programmazione Python, considerato semplice e versatile. E agli altri studenti sarà data la possibilità di seguire un corso extracurriculare.

«Il nostro intento non è quello di formare specialisti informatici» spiega il direttore Annalisa Prencipe a ViaSarfatti25. L’obiettivo è «far familiarizzare gli studenti con le logiche e i linguaggi della programmazione. Fu Steve Jobs a dire che tutti dovrebbero imparare a programmare, perché programmare aiuta a pensare». Anche il rettore Gianmario Verona ha più volte ripetuto che «il coding è l’inglese dei nostri giorni», fondamentale per chi si affaccia al mondo del lavoro.

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