Il futuro del lavoro è ibrido: 7 lavoratori su 10 scelgono la flessibilità (anche dopo la pandemia)

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LAVORO IBRIDO smart working ufficio

Su LinkedIn le offerte di lavoro a distanza sono più che quintuplicate nell’ultimo anno. Il 73% dei lavoratori spera in una maggiore flessibilità anche dopo la pandemia, con la possibilità di lavorare ancora da remoto, almeno in parte. Il 67%, infatti, non vuole rinunciare al lavoro in presenza (optando per un modello ibrido). Quasi la metà (il 46%) prevede di cambiare città approfittando dello smart working. Lo rivela il Work Trend Index pubblicato da Microsoft, che analizza l’evoluzione degli ambienti di lavoro nell’ultimo anno e prospetta una nuova era, quella del lavoro ibrido.

The Next Great Disruption is Hybrid Work – Are We Ready?” è il titolo dello studio. Dai dati raccolti tramite Teams e Outlook risulta che i gruppi di lavoro si sono ridotti, mentre il tempo trascorso nei meeting è più che raddoppiato. Solo nel mese di febbraio 2021 sono state inviate oltre 40 miliardi di email in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

“Il lavoro è diventato più umano” sottolinea lo studio: circa il 40% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi più libero di essere se stesso. Una persona su 6 ha detto di aver pianto con un collega nell’ultimo anno.

La ricerca ha coinvolto oltre 30mila persone in 31 Paesi, Italia inclusa. Si basa sull’analisi di migliaia di miliardi di dati aggregati (raccolti in forma anonima) relativi a produttività e modalità di lavoro.

“L’evoluzione digitale del mondo del lavoro ha subito una rapida accelerazione nel 2020, portando importanti benefici in ottica di produttività e flessibilità, ma causando anche difficoltà nella comunicazione e nella collaborazione e nella gestione del proprio tempo e dei confini tra vita privata e lavoro. Nell’area EMEA il 42% dei lavoratori si sente esausto, il 46% si è definito stressato” commenta Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia.

I trend del lavoro ibrido

L’indagine ha messo in luce i sette trend cui ogni manager dovrebbe prepararsi. Il lavoro flessibile non potrà essere abbandonato. I leader rischiano di perdere il contatto con i propri dipendenti. L’elevata produttività può nascondere una forza lavoro esausta. Sono soprattutto i giovani della Generazione Z ad aver bisogno di nuove energie. Gruppi di lavoro ristretti rischiano di compromettere l’innovazione. Conterà l’autenticità, per supportare produttività e benessere. E, nella nuova era del lavoro ibrido, “il talento è ovunque”.

il Work Trend Index indica anche alcune strategie per affrontare il cambiamento. Bisogna definire un piano per la flessibilità, investire in spazi e tecnologie per unire il mondo fisico e quello digitale, contrastare la “spossatezza digitale”, dare priorità al capitale sociale e alla cultura aziendale, ripensare il lavoro per supportare i talenti e promuovere la diversità.

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