Il New York Times compra Wordle, il gioco delle parole diventato virale

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Le istruzioni del gioco sul sito powerlanguage.co.uk/wordle/

Una storia che sembra una favola, quella di Wordle, il gioco delle parole appena acquisito dal New York Times per almeno un milione di dollari.

Durante il lockdown, Josh Wardle, ingegnere del software a New York ed ex dipendente di Reddit, crea un gioco di enigmistica per la fidanzata. Lo scopo è indovinare una parola inglese di cinque lettere in sei tentativi. Poco tempo dopo, lo condivide con amici e parenti via WhatsApp. Il rompicapo piace e Josh decide di rilasciarlo al pubblico a ottobre 2021. In quattro mesi Wordle passa da due a oltre due milioni di giocatori in tutto il mondo. Complici i social, e l’intuizione del suo inventore di dare agli utenti la possibilità di condividere le loro vittorie online (senza svelare la parola del giorno).

Ieri il New York Times ha annunciato l’acquisizione per una cifra a sei zeri. La somma esatta non è stata rivelata, ma è di certo sopra il milione di dollari.

Un’emozione «travolgente» per il suo ideatore. «Non avrei mai immaginato che il gioco diventasse così popolare» ha scritto su Twitter, annunciando la novità. Nato in Galles, dopo la laurea a Londra, nel 2008 Wardle si trasferisce negli Stati Uniti per un master. Studia Digital Arts all’Università dell’Oregon, poi lavora per Reddit in California. Oggi vive a Brooklyn. «Artista, product manager e ingegnere» si definisce. «Mi piace costruire prodotti unici focalizzati sull’interazione umana».

 

Il New York Times, che già offre ai suoi abbonati una sezione enigmistica, punterà su Wordle per aumentare l’offerta. E, almeno per il momento, il gioco resterà gratuito. L’operazione rientra nella più ampia strategia del giornale che punta a diventare «l’abbonamento essenziale per ogni persona di lingua inglese che cerca di capire e interagire con il mondo». L’obiettivo è raggiungere i 10 milioni di abbonati (oggi sono oltre 8 milioni) entro il 2025. «Wordle giocherà un ruolo in quell’esperienza quotidiana, dando a milioni di persone in tutto il mondo un motivo in più per rivolgersi al Times per soddisfare le proprie esigenze» ha scritto in una nota il quotidiano.

Per Wardle l’acquisizione rappresenta «un passaggio molto naturale» visto che proprio i giochi del NYT «hanno avuto un ruolo importante» nella creazione di Wordle. Naturale, ma inatteso. In un’intervista alla Bbc, poche settimane fa, Wardle aveva detto di non voler neanche creare una versione a pagamento del gioco, che ad oggi è gratuito, senza pubblicità né raccolta di dati. «Non capisco perché qualcosa non possa essere semplicemente divertente. Non devo chiedere soldi alle persone per questo e idealmente vorrei che rimanesse così».

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